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San Marino - USA: ricordi e testimonianze di una generazione al Museo dell'Emigrante

Protagonisti della visita guidata "vivente" un gruppo di sammarinesi rientrati sul Titano da bambini o adolescenti

30 set 2019
La visita al Museo dell’Emigrante
La visita al Museo dell’Emigrante

Alla vigilia della cerimonia di insediamento della Reggenza, giornata di celebrazioni dei 200 anni di presenza consolare USA a Firenze e dei rapporti tra la Repubblica di San Marino e gli Stati Uniti d’America nel passato, presente e futuro. Nel pomeriggio la delegazione statunitense, con a capo il Console Benjamin Wohlauer, ha partecipato al Museo dell’Emigrante - accompagnato dalla Responsabile del Centro di Ricerca sull’Emigrazione, Patrizia di Luca -  ad una visita guidata “vivente”, ovvero condotta attraverso i racconti ed i ricordi di sette testimoni - Paola Vincenti, Dominique Morolli, Jeannette Mularoni, Roberto Moretti, Floriano Broccoli, Roberto Giorgetti e Andrea Mularoni - tutti sammarinesi nati negli Stati Uniti tra il 1950 e il 1969 e rientrati in patria da bambini oppure da adolescenti. Ciò fa parte di un progetto promosso e portato avanti dal Centro di Ricerca sull'Emigrazione che mira proprio a documentare le testimonianze di una generazione che ha avuto diretta esperienza di emigrazione ma che è stata ancora poco analizzata.

Questa sera si prosegue: alle 21, al Teatro Titano, va in scena “Fratellevolmente” per la regia di Fabrizio Raggi: letture e ancora testimonianze da parte degli stessi cittadini emigrati, interventi istituzionali e collegamenti con sammarinesi residenti Oltreoceano. Saranno presenti i Capitani Reggenti, Nicola Selva e Michele Muratori, autorità di Governo, una delegazione del Consolato Generale statunitense a Firenze.