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Sette sataniche: in aumento le richieste di aiuto alla Papa Giovanni XXIII

14 mag 2007
Un adolescente su dieci è a rischio sette sataniche. Insicuri, inibiti e alla ricerca di modelli 'forti', i più giovani sono le prede ideali per questo tipo di organizzazioni.
In Italia, secondo stime recenti, sarebbero circa mezzo milione le persone che hanno o hanno avuto contatti, più o meno frequenti, con le sette. Due le vittime ideali: i giovanissimi, adolescenti tra i 14 e i 16 anni, con situazioni familiari difficili e che, in alcuni casi, fanno uso di sostanze stupefacenti. La seconda categoria particolarmente a rischio è quella dei giovani adulti alla ricerca di emozioni forti. Hanno tra i 25 e i 30 anni, un livello culturale medio, in genere fanno uso di alcol e sostanze eccitanti ed hanno un'esistenza sostanzialmente 'vuota'.
Il fenomeno è in grande ascesa soprattutto perché nella fascia dei giovanissimi il rischio di cadere vittime delle sette é molto elevato. Alla base di tutto, secondo gli esperti, un ''costante fenomeno di decadimento e sgretolamento dei legami familiari e sociali''.
In Italia sono oltre cinquanta i gruppi satanici e si contano migliaia di adepti e centinaia di siti internet che fanno riferimento all'universo delle sette.
Il numero verde anti sette che fa capo all’Associazione Papa Giovanni XXIII ha registrato, da gennaio ad oggi, un forte aumento delle richieste di aiuto.
Il 48% sono familiari alla ricerca dei propri cari. Nel 23% dei casi si tratta di genitori che chiedono soccorso per i propri figli inseriti nelle psicosette o sette sataniche. Il 38% delle vittime sono adulte, il 31% giovani, il 12% adolescenti e, il restante 19%, vittime che restano nell’anonimato.
15 la media delle chiamate quotidiane e, nel 20% dei casi, è possibile intervenire attraverso la collaborazione della Polizia di Stato e delle altre forze dell’ordine.
I fautori e gli organizzatori delle sette sono personaggi appartenenti per il 28% alla magia, per il 13 alla stregoneria, per il 22% al satanismo e, per il 15%, a coloro che si spacciano per guaritori, guru, santoni e psuedo-veggenti.
Il quadro fornito dall’associazione di don Benzi fotografa una realtà preoccupante e in rapida crescita, un fenomeno abbondantemente sottostimato a causa della carenza di informazioni.
Le sette conquistano sempre più seguaci, grazie anche al fondamentale aiuto fornito dalla rete e si rendono protagoniste di reati gravissimi che vanno dall'abuso sessuale fino agli omicidi rituali, come quelli firmati dalle "Bestie di Satana" in provincia di Varese.