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Calcio di Base: San Marino promosso al livello 'Silver' dell' Uefa Grassroots Programme

31 mar 2018
Calcio di Base: San Marino promosso al livello 'Silver' dell' Uefa Grassroots Programme
Un’importantissima attestazione di merito è giunta nei giorni scorsi al nostro movimento calcistico da parte della Uefa: la promozione al livello 'Silver' del Grassroots Programme, attraverso il quale il massimo organo calcistico del continente promuove lo sviluppo del calcio di base presso le Federazioni ad esso affiliate.
Il programma prevede tre fasce: Oro, Argento e Bronzo. Sulla base del livello di soddisfacimento di determinati parametri, le varie Federazioni vengono collocate in una delle suddette fasce, partendo, a seconda del merito, dal metallo meno a quello più nobile.
San Marino apparteneva al terzo livello, il livello Bronzo. Ma una visita dello scorso settembre da parte di Vito di Gioia e Robin Russell, Consulenti Uefa Grassroots, ha certificato la crescita generale del nostro Paese relativamente al calcio di base, il quale comprende tutto il calcio che – per i parametri Uefa – non è professionistico o d’elite, ed abbraccia sia la categoria maschile che quella femminile.
Tuttavia, il passaggio di San Marino al livello Argento non si è verificato in quell'occasione. I due Consulenti Uefa, assieme ai complimenti per la crescita generale del movimento, avevano mosso a San Marino anche alcuni appunti in relazione a determinati parametri. Appunti che però sono decaduti, assieme ai relativi parametri, in seguito al ripensamento dei criteri di valutazione effettuato in seno ad un meeting Uefa tenutosi lo scorso 26 gennaio.
A quel punto era ufficiale: San Marino era un Paese meritevole del salto al livello 'Silver'. La comunicazione dell’avvenuto passaggio, inoltrata alla FSGC dalla Uefa nei primi giorni di primavera, ha incontrato la comprensibile gioia e soddisfazione da parte dei “padri” del calcio di base nostrano.
A partire dal Responsabile Federale della Formazione e della Ricerca, Emilio Cecchini, che parla di “un traguardo prestigioso”, raggiunto grazie ad “un lavoro lungo diversi anni e fatto di progetti che ci hanno permesso di crescere ed allinearci ai parametri richiesti dalla Uefa, tra i quali – ad esempio - l’adeguamento del calcio femminile nel suoi aspetti complessivi e la formazione.”
Qualcosa che forse è andato perfino oltre le aspettative. “Sinceramente, quando mi hanno comunicato questo risultato, ho fatto i salti di gioia.” – prosegue Cecchini – “Sono orgoglioso di aver fatto parte di questo progetto. Ora siamo allo stesso livello di grandi Federazioni”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il vice Presidente e Responsabile del Settore Giovanile della FSGC Alessandro Giaquinto: “Per la nostra Federazione è un successo enorme. L’attestazione che abbiamo ricevuto dipende da riscontri numerici, quindi è basata su dati oggettivi. Questo significa che negli ultimi anni abbiamo lavorato molto e bene. Parlo di tutti coloro che operano nel Grassroots, come gli istruttori e i coordinatori delle nostre società, ma anche Emilio Cecchini e Carlo Chiarabini.”
Il Grassroots, o calcio di base, non è semplicemente il calcio praticato dai bambini. Ma cadere nell’equivoco è facile.
“Il Grassroots comprende il calcio dai 6 e 12 anni, più il calcio amatoriale e quello degli ‘over’.” – spiega Giaquinto - “Inoltre, c’è tutto il calcio che abbraccia la sfera del sociale. Per esempio, noi abbiamo fatto due tornei con gli Special Olympics. Oppure abbiamo sviluppato un progetto per ospitare quindici bambini provenienti dall’area israeliana e palestinese. Anche questo è Grassroots, ovvero calcio di base. Il Campionato Sammarinese, invece, per quanto di fatto dilettantistico, per i parametri Uefa è da considerarsi un campionato di prima divisione, pertanto è equiparato al calcio professionisitico.”
Gli appunti mossi a settembre in sede di visita Uefa – per quanto decaduti in seguito al meeting di gennaio – non verranno accantonati. La FSGC ha tempo fino al prossimo 30 aprile per presentare progetti che vadano ad implementare il suo calcio di base relativamente a tali “punti deboli”.
In ballo non c’è il rischio di retrocedere al livello Bronzo, ma la volontà di intervenire in ogni particolare affinchè la crescita sia la più completa e attenta possibile. Infatti – conclude Giaquinto – “Questo risultato, attestato da gente preparata, è la testimonianza che la Federazione ha fatto tanto in questi anni. Ma con esso non ci sentiamo arrivati”.

FSGC | Ufficio Stampa