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Civico10: vogliamo cambiare musica!

27 ott 2016
Civico10: vogliamo cambiare musica!
La Repubblica di San Marino negli ultimi tempi ha vissuti momenti molto difficili. I capisaldi degli anni novanta, giustamente e forzatamente accantonati, appartengono al passato e stiamo cercando di superare un sistema economico non più sostenibile.
VALORIZZARE IL CAPITALE UMANO
Serve riqualificarsi e reinventare la nostra economia partendo dal migliorare la qualità della vita nella nostra comunità, con scelte di prospettiva e con un progetto d’insieme, multidisciplinare, che comprenda tutti gli ambiti e le esigenze della quotidianità. A nostro avviso per rilanciare lo sviluppo si deve puntare sui capisaldi della trasparenza e soprattutto della valorizzazione delle idee e delle nostre risorse umane.
CREDIAMO PER DAVVERO NELLA CULTURA
In questo senso il contributo della cultura è strategico, ma dobbiamo crederci davvero, investendo in capitale umano, valorizzando le tante ricchezze culturali che già abbiamo nel nostro territorio.
Sì perché l’identità artistica e culturale di un territorio e di una comunità è sempre in divenire e questo arricchimento va promosso con politiche adeguate a favore dei nostri bambini, figli e cittadini per creare un terreno fertile che possa consentire a scuole, aziende, eventi ed iniziative di riuscire nella loro attività.
IL RUOLO DELLA MUSICA
Pensiamo al settore musicale per esempio: abbiamo tantissimi appassionati e professionisti che vorrebbero poter veder valorizzato il proprio potenziale.
Tutti hanno il diritto di sviluppare questa propria creativita? e di crescere insieme ad essa. Praticare musica richiede impegno, continuita? di esercizio, insomma sforzo e fatica. Ma il risultato di questo lavoro da? gioia, emozione, soddisfazione per la propria crescita e genera valore aggiunto, per il Paese.
MUSICA: PARTIAMO DALLE PICCOLE COSE
Partendo dalle piccole cose, incentivando, sul serio, la pratica musicale si possono ottenere grandi risultati. Ad esempio alcune famiglie, vista la difficoltà economica, rinunciano all'acquisto degli strumenti compromettendone gli studi per i propri figli. Se la politica crede nella cultura e nella musica sarà necessario contribuire con interventi pubblici diretti o agevolazioni per l'acquisto degli strumenti musicali e dei libri di studio.
Inoltre, da tempo, serve una sala prove in territorio per i ragazzi che vogliono arrangiare pezzi e migliorare in questo campo, divertendosi, crescendo dal punto di vista culturale e sociale.
MUSICA: ALCUNE IDEE CONCRETE E DI PROSPETTIVA
Altri strumenti che pensiamo possano essere utilizzati per incentivare la cultura musicale e artistica nel paese sono:
- il rafforzamento dell’insegnamento pratico della musica nelle scuole elementari e medie e più integrazioni nella scuola secondaria;
- garantire con la Smac il massimo sconto su prodotti e servizi musicali;
- il supporto logistico per rassegne, concerti, incontri con musicisti professionisti, anche attraverso scambi internazionali;
- favorire le residenze d’artista e la residenza effettiva di artisti di chiara fama
L'ISTITUTO MUSICALE
Capitolo a parte va fatto per la situazione dell'Istituto Musicale, frequentato da più di 400 studenti.
Studenti che però non possono beneficiare delle agevolazioni previste per la legge sul diritto allo studio o che non possono studiare in una sede adeguata visto che la ristrutturazione della sede di Borgo Maggiore, che doveva diventare un Polo della Musica in sinergia con il Teatro Concordia, e' ancora ferma al palo da tanti anni.
Lo Stato deve decidere una volta per tutte se l'istituto musicale deve diventare una scuola riconosciuta a tutti gli effetti oppure rimanere un ibrido non inserito nel sistema scolastico nazionale e non riconosciuto dalle istituzioni fuori confine.
Il disinteresse della politica verso l'IMS non è più accettabile. Noi ci crediamo e vogliamo investirci: sì perché un euro speso in cultura, in una scuola di musica, e' un euro investito bene.

Comunicato stampa
Movimento Civico10

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