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Comunicato del Comitato Esecutivo dell’Istituto per la Sicurezza Sociale

6 giu 2016
Comunicato del Comitato Esecutivo dell’Istituto per la Sicurezza Sociale
Comunicato del Comitato Esecutivo dell’Istituto per la Sicurezza Sociale
Il Comitato Esecutivo, organo dell’Istituto i cui membri sono nominati dal Consiglio Grande e Generale e dal Congresso di Stato, lavora ogni giorno con i medici e per i medici, così come con tutto e per tutto il personale sanitario, socio-sanitario e amministrativo, per la realizzazione delle finalità e degli obiettivi istituzionali dell’Istituto per la Sicurezza Sociale. Il Comitato Esecutivo, in particolare nell’ultimo anno, come peraltro già evidenziato durante la recente audizione in Commissione Sanità, nel corso della quale è stato relazionato in maniera approfondita sulla gestione dell’Istituto, ha seguito e accompagnato con grande impegno tutte le vicende che hanno interessato i medici; ha incoraggiato la creazione della associazione che riunisce i medici ospedalieri e si è confrontato con essa su diverse tematiche; ha proposto l’emanazione delle norme che consentono una maggiore stabilità dei contratti dei medici portandone la durata da 3 a 5 anni; ha seguito, nei limiti di quanto consentitogli dalle effettive parti della trattativa, la definizione degli accordi per il superamento del precariato con la stabilizzazione appena conclusa; ha recepito le modifiche richieste dai medici per la regolamentazione della libera professione favorendone l’esercizio senza arrecare pregiudizio all’attività istituzionale; ha predisposto e attuato i programmi di alta formazione specialistica e quelli in materia di gestione del rischio sanitario. Quest’ultima, è una componente moderna ed essenziale della gestione sanitaria e agisce non solo per il contenimento al minimo dei rischi insiti in procedure
sempre più complesse e invasive, ma rappresenta anche una condizione essenziale per poter aprire verso l’esterno le prestazioni sanitarie secondo quanto previsto dalle procedure di accreditamento. Il Comitato Esecutivo, proprio in questa visione strategica, ha svolto parte attiva nella definizione di accordi con le regioni limitrofe e altre strutture pubbliche e private che consentiranno nel tempo di ampliare la visibilità e razionalizzare lo scambio di prestazioni anche da parte dell’Istituto e favorendo la crescita professionale degli stessi medici.
Non esiste e non deve esistere contrapposizione fra le azioni del Comitato Esecutivo e quelle dei medici, che nessuno dei membri dello stesso Comitato intende delegittimare e ai quali vengono riconfermati fiducia e rispetto, riconoscendo agli stessi la necessita di lavorare con il massimo della serenità nello svolgimento di una così delicata e preziosa professione.
Proprio per rafforzare la fiducia nel servizio sanitario è quindi necessario, nell’interesse superiore della salute pubblica, che il Comitato Esecutivo e i propri membri, in autonomia e indipendenza, ma con la responsabilità che viene loro assegnata dalla legge possano attivare, quando non già disposto in precedenza e in maniera automatica nell’ambito della gestione del rischio, procedure di ispezione e controllo o audit per l’accertamento, in maniera critica e costruttiva, di fatti ed eventi avversi e delle relative cause.
La gestione del rischio, con tutte le attività connesse, infatti, non può essere considerata come strumento di delegittimazione o di contrapposizione, ma è piuttosto strumento di sostegno e garanzia non solo per il personale sanitario, nella consapevolezza che solo l’accertamento libero e indipendente di fatti e situazioni avverse, comunque insite nella natura di ogni tipo di prestazione sanitaria, è in grado di aiutare e supportare la verifica della conformità alle migliori linee guida o ad evidenziare eventuali criticità da prevenire e correggere tempestivamente, ma anche e soprattutto per la tutela del legittimo interesse dei cittadini che potrebbero essere coinvolti in tali situazioni. Al ruolo di garanzia della salute pubblica, e della relativa fiducia in essa, questo Comitato Esecutivo e i propri membri, insieme a tutto il personale ed in particolare a quello medico, che ne è il principale attore, non si possono e non si devono quindi sottrarre, nell’interesse della collettività e degli stessi medici.
Il Comitato Esecutivo, tutto il corpo sanitario e il personale amministrativo non possono che concorrere e agire insieme e in sintonia, nelle ambito delle proprie funzioni, per realizzare gli obiettivi di salute e di sistema che gli sono propri. L’Istituto rappresenta un bene primario e un valore fondamentale del Paese che, in quanto tale, dovrebbe essere sottratto da dibattiti che non abbiano finalità o contenuti tecnici e valutato, nelle sue varie componenti, sulla base del raggiungimento degli obiettivi prefissati e considerando gli stanziamenti assegnati.