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Comunicato stampa dell'avvocato Alberto Selva nell'interesse del Dottor Andrea Vivoli

8 giu 2016
Banca Centrale
Banca Centrale
In data odierna il Dott. Andrea Vivoli ha ricevuto dalla Banca Centrale della Repubblica di San Marino una lettera di licenziamento in relazione all’asserita omissione per la quale è tuttora pendente un procedimento penale che vede infondatamente coinvolto il Dott. Vivoli.
Le decisioni adottate dal Consiglio Direttivo di Banca Centrale nel corso dell’ultimo anno hanno avuto una singolare e inopinata evoluzione. Dopo le dimissioni da incarichi di vigilanza nel giugno 2015, era stata rinnovata al Dott. Vivoli la fiducia, attribuendogli importanti ruoli di responsabilità nella gestione di progetti strategici e sistemici, confermati e addirittura ampliati anche dopo il rinvio a giudizio.
Tuttavia, il 30 novembre 2015, a soli 4 giorni dalla prima udienza del procedimento giudiziario, è stata notificata al Dott. Vivoli la sconcertante decisione del Consiglio Direttivo di costituirsi parte civile nel processo. Inoltre il 21 gennaio 2016, gli si comunicava, “con effetto immediato, il Suo allontanamento dal servizio in attesa degli esiti finali del procedimento penale in parola”, precisando altresì che “la scrivente si riserva di adottare, anche sulla base degli esiti di cui sopra, eventuali provvedimenti di natura disciplinare”. Da ultimo, la notizia è di oggi, la Banca ha invece ritenuto di procedere al licenziamento a prescindere dall’esito del procedimento penale, pur risultando gli addebiti mossi interamente riconducibili al merito della vertenza, confermando la posizione colpevolista assunta dalla Banca sin dalla prima udienza.
Tale sanzione è stata adottata dal Consiglio Direttivo dopo che a fine aprile sono state impugnate dal Dott. Vivoli le precedenti decisioni in quanto illegittime e immotivate. Conseguentemente, il licenziamento anch’esso logicamente viziato, sarà fatto oggetto di ricorso.
Nei sette anni in cui ha prestato servizio presso Banca Centrale, il Dott. Vivoli ha assolto ai compiti assegnati con alto senso di appartenenza e responsabilità, anche a supporto delle istituzioni sammarinesi nei diversi ambiti internazionali nei quali si è trovato ad operare.
Questo incredibile accanimento provoca danni patrimoniali, personali e di reputazione inimmaginabili e assurdi, se solo si pensa alla lealtà con la quale il Dott. Vivoli ha svolto le attività assegnategli fino all’ultimo giorno di permanenza in Banca.
Nell’affrontare questo difficile momento, rileva il sostegno dei referenti delle istituzioni internazionali, che anche in quest’ultimo periodo hanno rivolto parole di stima e personale incoraggiamento al Dott. Vivoli, ma anche dei 63 colleghi di Banca Centrale e dell’AIF che - all’indomani della sospensione dal servizio - avevano espresso la seguente posizione:
“In relazione alle decisioni assunte dal Consiglio Direttivo, esprimiamo la nostra solidarietà e immutata stima al collega Andrea Vivoli, persona di indiscussa professionalità, serietà e dedizione verso l’istituzione Banca Centrale della Repubblica di San Marino, auspicando pertanto una rapida e positiva conclusione della vicenda”.
La lunga attività che ci aspetta di ferma contestazione degli inadempimenti contrattuali posti in essere verrà affrontata, esclusivamente nelle sedi deputate, con grande serenità e fermezza; è anche per questo che si intende diffidare, sin da ora, chiunque utilizzerà sedi non consone, e con il fine di gettare discredito sulla persona del Dott. Vivoli, per giustificare le scelte adottate da Banca Centrale nei suoi confronti.