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Il Discorso del Segretario Podeschi per 10° anniversario Unesco

7 lug 2018
Il Discorso del Segretario Podeschi per 10° anniversario Unesco
Eccellenze,
Colleghi,
Ambasciatore,
Gentili ospiti,
l’udienza concessa oggi dagli Eccellentissimi Capitani Reggenti è il momento solenne e istituzionale per celebrare la ricorrenza di un avvento fortemente significativo per la Repubblica di San Marino.
La lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO sta diventando sempre di più il riferimento per la tutela di siti storici, patrimoni culturali, ambienti da preservare.
Da numerosi punti di vista è considerata lo strumento giuridico internazionale estremamente efficace per la protezione della cultura e del patrimonio naturale.
La maggior parte dei siti del Patrimonio Mondiale sono principali attrazioni per il turismo culturale e sono anche icone di identità nazionale, come nel caso della Repubblica di San Marino.
Essere inclusi nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità rappresenta un rilevante contributo al salvataggio della storia sotto forma di monumenti e paesaggi culturali degni di essere preservati.
Gli effetti positivi indiscussi e ben noti dell'essere nella Lista riguardano principalmente l'attenzione verso il sito e la protezione rivolta a esso.
Essere sulla lista attira l'attenzione del pubblico in generale, dei responsabili delle decisioni pubbliche, dei potenziali donatori e di soggetti privati che possono sostenere l’attività dei siti e la loro tutela.
Sono trascorsi dieci anni dal luglio 2008 quando in Quebec, il Comitato del Patrimonio mondiale dell’UNESCO ha iscritto nella prestigiosa Lista del Patrimonio dell’Umanità “Il Centro Storico e il Monte Titano della Repubblica di San Marino” poiché "costituiscono una testimonianza eccezionale dell'istituzione di una democrazia rappresentativa fondata sull'autonomia civica e l'autogoverno”.
Oggi ricordiamo l’anniversario di questo importante riconoscimento, con il quale i principi fondativi della Repubblica di San Marino sono stati dichiarati di valore universale.
L’Unesco ha indicato San Marino come esempio dello sviluppo democratico in Europa, amplificando dunque l’esperienza dell’autonomia statuale sammarinese e facendone un simbolo anche architettonico di libera città-stato.
Nella motivazione che ha portato all’iscrizione è scritto che “le funzioni giuridiche e istituzionali si ritrovano nella posizione strategica in cima al Monte Titano e nel modello urbano”. La libertà, di cui andiamo fieri, e la libera organizzazione politica e civile hanno trovato espressione concreta nella cultura materiale del centro storico, nei suoi monumenti, nella struttura urbanistica.

In questo impegno rientra anche la presenza e l’adesione della Repubblica di San Marino alla conferenza di Davos promossa lo scorso gennaio 2018 dalla Confederazione elvetica con al centro il concetto di Baukultur.

Baukultur perché in questa particolare occasione?
La Dichiarazione di Davos considera centrale la cultura per definire la qualità dello spazio vitale. Costruire è un atto culturale e crea spazio per la cultura con la responsabilità di individuare una politica europea contraddistinta da una cultura della costruzione di qualità e valorizzazione del dato artistico-culturale, patrimonio irrinunciabile dell’identità di un popolo, rappresenta il principio guida per garantire alle nuove generazioni un futuro all’altezza delle loro legittime aspettative.
Con l’obiettivo di dare seguito a questo principio, San Marino ha ripensato interamente la propria politica di pianificazione territoriale, introducendo criteri di salvaguardia e di valorizzazione dell’ambiente estremamente rigorosi. La nuova pianificazione recepisce tutte le indicazioni predisposte dalle carte dei vincoli paesaggistici, storici e naturalistici, per la realizzazione di infrastrutture efficienti dal punto di vista funzionale ma anche esteticamente integrate con l’ambiente. L’adesione a questi criteri di condotta l’idea che San Marino ha di Baukultur.
Eccellenze,
Mi sono permesso questa digressione anche per ricordare come UNESCO ha inoltre riconosciuto l’attualità del significato dello sviluppo storico-politico sammarinese ed ha definito “San Marino una testimonianza eccezionale di tradizione culturale vivente”.
Testimonianza che non è un fatto avulso dallo sviluppo della nostra comunità e dei Centri Storici di Borgo Maggiore e San Marino capitale, luoghi in cui la comunità si evolve, sviluppa e trova nuove traiettorie e paradigmi.
L’iscrizione nella Lista del Patrimonio dell’Umanità sottolinea il ruolo svolto nei secoli dalla partecipazione democratica delle cittadine e dei cittadini sammarinesi alla vita della Repubblica, la stessa partecipazione con cui le persone oggi presenti all’udienza contribuiscono a valorizzare il riconoscimento attribuito dall’Unesco al “Centro storico di San Marino e al Monte Titano”.
La celebrazione del Decennale è stata una vivace opportunità per raggiungere nuovi ed efficaci obiettivi di valorizzazione culturale.
Al termine dell’udienza verrà presentato il Piano di gestione del Piano di Gestione, strumento fondamentale per tutelare e promuovere il sito UNESCO.
Oggi pomeriggio si inaugurerà la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea. Inoltre tutte le istituzioni culturali della Repubblica sammarinese saranno riunite in un unico portale internet, per facilitare e promuovere la conoscenza e la fruizione del nostro patrimonio culturale. Per consolidare la collaborazione a livello internazionale la Repubblica di San Marino ha completato l’iscrizione all’ICOM, International Council of Museums, organismo che opera per lo sviluppo dei musei e per la salvaguardia del patrimonio culturale.
La consapevolezza che il patrimonio culturale nazionale, nel suo insieme di principi politici ed espressioni architettoniche, sia un valore per l’intera umanità motiva il nostro agire quotidiano per mantenere nel presente e sviluppare nel futuro la testimonianza e la vitalità della nostra storia.
Mi si consenta di terminare questo intervento prendendo a prestito le parole del discorso della Ecc.ma Reggenza in occasione dell’udienza per il riconoscimento della Repubblica di San Marino da parte dell’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità:
“Con l’inserimento nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, inizia per il nostro Paese un nuovo percorso, che parte dalla precisa responsabilità di accudire un bene che è divenuto patrimonio di tutti, ma non solo: siamo, come dicevamo poc’anzi, ad un nuovo punto di partenza e molto lavoro ci attende per raccogliere i frutti di questo riconoscimento, per ottenere quelle ricadute positive in termini di qualità e quantità del flusso turistico, per far sì che l’umanità possa sentire, in concreto, veramente “suo”, il nostro Centro Storico, il Monte Titano con le sue caratteristiche di bellezza naturalistica uniti alla nostra storia millenaria.“

Eccellenze,
da oggi si apre una fase nuova da caratterizzarsi da lavoro, impegno affinché l’essere presenti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità sia sostanziato da un ulteriore sforzo per aumentare la tutela del patrimonio storico e culturale della Repubblica.
In ultimo alcuni necessari e doverosi ringraziamenti. A Edith Tamagnini, Ambasciatore Emerito presso l’UNESCO, una delle persone che creduto e lavorato affinché il progetto di inserimento di San Marino nella lista UNESCO fosse possibile.
A Francesca Michelotti che nei ruoli istituzionali ricoperti e come Direttore del Museo di Stato ha collaborato fattivamente affinché tale traguardo fosse raggiunto.
A Fausta Morganti per le attività svolte a favore della promozione della cultura durante gli incarichi istituzionali che ha ricoperto per il Paese.
A Gloria Licini, Direttore del Dipartimento Turismo e Cultura e a tutti i dipendenti degli Istituti Culturali impegnati in questi dieci anni a lavorare a tale progetto e a realizzare un programma di celebrazioni di elevato livello.
All’Università degli Studi della Repubblica di San Marino sempre più coinvolta in questi dieci anni nel progetto San Marino Sito UNESCO.
Alla Commissione Nazionale UNESCO, alla Delegazione Permanente UNESCO guidata Ambasciatore Paolo Rondelli per l’attività che svolgono rispetto a questa importante organizzazione internazionale, che non opera vorrei ricordarlo solo in campo culturale.
Alla Commissione Conservazione Monumenti per l’attività che svolge con impegno e passione per la tutela del patrimonio artistico e culturale del Paese.
Ai membri dell’Unità di Coordinamento UNESCO Silvia Santi Responsabile Generale, Paola Bigi Coordinatore Piano di Gestione e Riccardo Varini Responsabile Scientifico.
Infine un ultimo doveroso ringraziamento ai funzionari e collaboratori della Segreteria di Stato e ai soggetti privati che con professionalità e passione hanno permesso di sviluppare il progetto per celebrare questa ricorrenza del decennale e gettare le fondamenta affinché questa data non sia una mera ricorrenza ma confermi e consolidi l’impegno della comunità sammarinese.