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Intesa fra le Università di Trento e San Marino per collaborare in ambito giuridico, socio-sanitario e delle relazioni internazionali

Firmato oggi sul Titano un protocollo che getta le basi per eventuali corsi di laurea e master congiunti

8 feb 2021
Intesa fra le Università di Trento e San Marino per collaborare in ambito giuridico, socio-sanitario e delle relazioni internazionali

La possibilità di attivare percorsi formativi congiunti come corsi di laurea e master, di realizzare iniziative di orientamento al lavoro comuni e di sviluppare progetti di ricerca a carattere innovativo è al centro del nuovo Protocollo d’Intesa fra l’Università di Trento e l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Firmato questo pomeriggio dai Rettori Paolo Collini e Corrado Petrocelli a San Marino nella sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, alla presenza del Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura Andrea Belluzzi, il documento individua nei settori giuridico, socio-sanitario e delle relazioni internazionali “i primi ambiti di collaborazione”, offrendo la cornice adatta per una serie di iniziative che includono fra le altre cose la mobilità del personale di ricerca e dei dottorandi. “Questo accordo, coinvolgendo l’Ateneo sammarinese insieme a un’istituzione universitaria di grande prestigio come quella di Trento, non può che rappresentare motivo di piena soddisfazione per la nostra realtà, soprattutto alla luce delle potenzialità presenti”, ha spiegato Petrocelli. “L’intesa valorizza il percorso svolto finora dal nostro Ateneo anche in ambito giuridico, ma pone soprattutto le basi per nuovi e positivi sviluppi non solo nel campo della didattica, ma anche della ricerca. Rafforza infine il ruolo della nostra Università quale riferimento significativo per le esigenze della repubblica sammarinese”. “Abbiamo risposto con piacere e grande disponibilità all’invito dell’Università e della Repubblica di San Marino a fare rete su temi di comune interesse, sia nella ricerca sia nello sviluppo di nuove iniziative didattiche”, ha commentato Collini. “La collaborazione è nata grazie ai contatti sviluppati tramite la nostra Facoltà di Giurisprudenza e si è concretizzata in un incontro tenuto nel novembre scorso a Trento con il Segretario di Stato e la delegazione della Repubblica, in cui da subito si sono delineate le possibili azioni. Un primo interesse riguarda, per esempio, le competenze che il nostro Ateneo potrebbe offrire per contribuire al piano di riforme istituzionali avviato da San Marino. L’obiettivo è quello di partecipare all’aggiornamento di alcuni aspetti disciplinari del patrimonio giuridico della repubblica, attualizzandolo alla luce della disciplina vigente e delle buone pratiche in ambito legislativo, nel rispetto delle radici storiche del diritto sammarinese”. A questo proposito il preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento, Fulvio Cortese, ha indicato la dimensione europea, storico-comparativa e transnazionale della comunità degli studiosi trentini come un terreno molto fertile per questo tipo di collaborazione, ritenendo ora un primo atto necessario il coinvolgimento di rappresentanti delle due Università in gruppi di lavoro tematici. Proprio in questa cornice, domani mattina, martedì 9 febbraio, è in agenda un incontro nella sede della Biblioteca Universitaria dell’Ateneo sammarinese al quale parteciperanno Collini, Cortese, Petrocelli e Belluzzi, insieme al Segretario di Stato per la Giustizia di San Marino, Massimo Andrea Ugolini, al Magistrato Dirigente del Tribunale del Titano, Giovanni Canzio, e al Direttore dell’Istituto Giuridico Sammarinese, Paolo Pascucci. “Firmato l’accordo quadro, le due Università sono già al lavoro per redigere i relativi accordi attuativi che verranno sottoscritti nei prossimi mesi”, ha sottolineato Belluzzi. “Il Protocollo d'Intesa siglato oggi dai due Rettori - ha proseguito il Segretario di Stato - si inserisce nel solco delle politiche di sviluppo intraprese dall'Università degli Studi di San Marino da alcuni anni. Si tratta di due Università giovani e dinamiche che hanno entrambe l'obiettivo di migliorare la propria offerta formativa aumentandone la qualità”.


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