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NS: "Ostruzionismo non fa rima con democrazia"

4 ago 2015
Noi Sammarinesi
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Si fa ostruzionismo, bloccando i lavori del Consiglio Grande e Generale con interventi fiume, in nome di una democrazia che, evidentemente, ciascuno interpreta in modo diverso.
Per Noi sammarinesi democrazia significa che, per la prima volta nella storia istituzionale del nostro paese, una convenzione con un investitore privato invece di essere discussa solo nelle stanze delle Segreterie di Stato, arriva in Consiglio Grande e Generale, del quale fanno parte tutte le rappresentanze democraticamente elette dai nostri concittadini. In questa sede ciascun consigliere ha la possibilità di esprimere la propria opinione, dubbi, perplessità e di proporre modifiche. E poi, ciascuno avrà la possibilità di votarla: magari fosse stato così anche in passato, per altre convenzioni che, veramente, hanno piegato lo Stato al volere dei privati!
Per Rete invece democrazia significa perdere tempo, costringendo tutti i consiglieri ad ascoltare i loro interventi invece di portare avanti quel lavoro che i consiglieri sono chiamati a fare nell'Aula consiliare: legiferare. Per loro democrazia vuol dire buttare al vento migliaia di euro di gettoni di presenza, diffamare le persone e i citare a violenti proteste in assemblee pubbliche come quella di ieri.
Ora il consigliere Zeppa scrive su Facebook che rinuncerà al suo compenso per la giornata di ieri: bene, ma non basta, si accolli anche le spese per il gettone di tutti gli altri consiglieri che, invece di poter lavorare, sono dovuti rimanere lì ad ascoltare ore e ore di monologhi sull'universo mondo!
Ma forse Rete aveva solo bisogno di guadagnare tempo per poter fare la propria serata pubblica contro il Polo del lusso prima che iniziasse il dibattito in Consiglio. Ebbene, chi fa politica di professione si può anche permettere di perdere tempo in questo modo, peccato che non sia così per tutti.
Non si può continuare a essere sempre contrari a tutto a priori, solo perchè lo propone la maggioranza. E non si può continuare a ergere dei muri, nella convinzione di essere i migliori, superiori a tutto e tutti: in questo modo non si fa certo il bene del paese e non si fanno passi avanti. E' necessario avere l'intelligenza di scendere dal piedistallo e sapersi confrontare anche con chi ha le posizioni più diverse, avendo il buonsenso di cercare i punti in comune – per pochi che possano essere – invece di fissarsi sulle distanze e le differenze, sempre pronti a puntare il dito contro l'altro con un atteggiamento distruttivo.

Comunicato stampa
Noi Sammarinesi