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Turismo - La posizione di Lorenzo Bugli (Pdcs)

14 lug 2020
Turismo - La posizione di Lorenzo Bugli (Pdcs)

"Un ottimo punto di partenza da cui iniziare a lavorare per fare in modo che il turismo torni ad essere uno dei motori economici del nostro Paese”. Lorenzo Bugli, consigliere del Pdcs e presidente dei GdC di San Marino, esprime il suo parere sul programma delle attività turistiche recentemente presentato a Roma dal Segretario di Stato Federico Pedini Amati. Nel commentare il programma, Bugli ne approfitta anche per lanciare alcune idee e suggestioni in chiave di rilancio del comparto turistico, “che può e deve tornare a costituire almeno un terzo del motore economico del nostro Paese”. Il primo dato positivo, secondo Bugli, “è che si sia finalmente colto un concetto importante: ovvero che il turismo non è uno soltanto, ma si declina in diverse tipologie e categorie ciascuna con una sua fetta di pubblico ben preciso. Molto positivo l'operato della Segreteria di Stato, che si è svincolato dal binomio che ha fatto da filo conduttore negli ultimi 3 anni, in base al quale turismo equivaleva fondamentale a shopping. Ben venga, dunque, il programma presentato nei giorni scorsi a Roma dal Segretario Pedini Amati, il quale ha messo in campo una proposta ampia e variegata, la quale tiene in considerazione il turismo 'outdoor' – trekking, sentieri e sport – ma anche eventi culturali e artistici, come l'Ace Jazz Festival, e di intrattenimento, quali 'Copertina' e 'San Marino Comics', una gradita riconferma che è ormai un appuntamento imperdibile per tanti operatori provenienti da tutta Italia e per gli appassionati del genere, una manifestazione in grado di richiamare un pubblico eterogeneo, che va dai più piccoli agli adulti. In tal senso valuto positivamente il fatto che sia stato valorizzato e portato avanti un lavoro cominciato già nella passata legislatura: segno che quanto di buono è stato fatto non viene cestinato per motivi ideologici ma trova anzi una sua dimensione. Ci sono certamente diverse operazioni che devono ancora essere completate: penso ad esempio al lavoro per il miglioramento della nostra rete di sentieri. In questo senso diventerà importante rafforzare e potenziare le sinergie con i privati, dall'Aero Club al Park Adventure fino ad arrivare alla collaborazione con il mondo dell'E-Bike, che quest'anno avrà un sua competizione sulle strade della nostra Repubblica”. Bugli spezza una lancia anche per quanto riguarda la comunicazione adottata dalla Segreteria di Stato: “un messaggio chiaro, efficace e pulito, fondato su tre parole chiave. Anche su questo fronte abbiamo riscontrato un notevole cambio di passo. Cambio di passo riscontrato anche per quanto riguarda la programmazione del Natale delle Meraviglie. In questi ultimi anni ho infatti spesso criticato il fatto che la macchina organizzativa e promozionale di questo evento tanto importante venisse avviata solo a ridosso dell'effettiva data di inizio: ritardi burocratici – imputabili a una mancanza di idee e prospettive - che di fatto minavano l'efficacia della manifestazione. Accolgo dunque positivamente l'input sul Natale delle Meraviglie arrivato nei giorni scorsi dal Segretario di Stato: segno che anche su questo fronte si stanno compiendo i giusti passi nelle tempistiche più idonee, a riprova di come si sia deciso di attuare una programmazione strutturata”. Infine da parte di Bugli una considerazione su “turismo e cultura: due settori che in futuro dovranno necessariamente andare a braccetto. Necessario, in tal senso, sarà il coinvolgimento della nostra Università e in particolar modo di corsi di laurea in design e digital media che rappresentano un'eccellenza assoluta. Si potrebbe, ad esempio, chiedere agli studenti di realizzare – come vera e propria prova di esame - video, locandine e materiale grafico per la promozione e il lancio di determinati eventi e iniziative turistiche”. “Non dimentichiamo – conclude Bugli – che anche il FMI è d'accordo sul fatto che il turismo è un settore sul quale San Marino deve assolutamente puntare: ci sono i presupposti perché questo comparti torni a costituire il 27-30% del nostro Pil ma dovremo essere bravi a valorizzare al meglio le risorse a disposizione e a mettere in campo le giuste sinergie”.

Lorenzo Bugli