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Upr: "Una lenta agonia del governo che porta incertezza"

14 giu 2016
Unione per la Repubblica
Unione per la Repubblica
Ieri in Consiglio Grande e Generale è accaduto quanto UPR aveva purtroppo previsto: sul tema Banca Centrale e non solo su quello nel governo e nella maggioranza si sono evidenziate in modo cristallino e univoco diverse visioni politiche.
Visioni politiche che ci pare siano diverse non solo sul tema BCSM ma anche su altri argomenti dell’agenda politica come sanità, energia.
E’ normale avere una dialettica politica all’interno della maggioranza e del governo, lo è meno se questa dialettica la si rovescia in Consiglio Grande e Generale dopo un comunicato stampa – ci riferiamo a quello della maggioranza di venerdì scorso – che aveva sancito una tregua all’interno della coalizione di governo.
Abbiamo accolto con favore la richiesta del Segretario di Stato per le Finanze di tenere una seduta della Commissione finanze sul tema Banca Centrale e sistema finanziario. Era una richiesta di UPR che riteniamo debba però servire per avere elementi di valutazione definitivi su i quali poi la politica dovrà fare delle scelte e dare delle linee di indirizzo.

Marco Podeschi
presidente gruppo consilare UPR:

“Il punto non è se la legislatura terminerà anticipatamente ma quando finirà questa lenta agonia che rischia di provocare conseguenze nefaste sul Paese. Mi pare evidente che l’esperienza dell’attuale coalizione di governo sia giunta al capolinea. Ci sono però elementi su i quali il Congresso di Stato deve dare delle risposta. Occorre recepire presto i 3 quesiti referendari approvati dai cittadini. Sono necessari informazioni certe e dettagliate sullo stato della finanza pubblica e del sistema finanziario. Sull’ISS si deve intervenire mettendo fine a questa guerra fra guelfi e ghibellini che sta indebolendo una importante istituzione del Paese e rendendo ogni giorno che passa insostenibile la posizione della governance. L’ISS non può continuare a essere retta da un Direttore Generale nominato dal Congresso di Stato, Direttore che a sua volta nomina i membri del comitato esecutivo. Il problema non è nelle persone ma nella concezione di struttura per una istituzione che amministra nei suoi rami di attività – sanitaria, previdenziale e di servizio decine di milioni di euro. UPR ha proposto un progetto di legge sul tema governance per avere condivisione, maggiore trasparenza e una scelta degli organi dirigenziali effettuata con criteri oggettivi fuori da ogni logica politica.
Stesso discorso su Banca Centrale. UPR si è spesa insieme a altre forze di opposizione affinché fosse aperto un nuovo corso. Selezione internazionale, modalità di scelta inedite e assolutamente innovative. Abbiamo dato fiducia anche su passaggi un po’ dubbi e oscuri, consapevoli che per uscire da una fase complicata occorre coraggio. Ora però non vorremmo che il tutto cadesse nel vuoto vittima non si sa di quale situazione o di mosse politiche all’interno della maggioranza. Questa situazione alimenta un quadro generale di incertezza sull’attività del governo. Ci sono temi che ci stanno molto a cuore di cui non si parla. Mobilità sostenibile un esempio: volano le vendite di auto elettriche o ibride in Europa e a San Marino la legge per lanciare un piano di incentivi e l’installazione di colonnine di ricarica è in attesa di esame da mesi di essere esaminata in Commissione Finanze. UPR non vuole avere la primogenitura sul progetto, credo però che occorra avere anche la coscienza che mentre noi continuiamo a discutere il mondo va avanti e va avanti molto velocemente con il rischio inficiare ogni sforzo per rilanciare l’economia del Paese mortificando le legittime aspettative di cittadini e imprese a avere un Paese moderno e sviluppato”.

Comunicato stampa
Unione per la Repubblica