Logo San Marino RTV

Ambiente: la Guardia di Finanza sequestra 4343 “Shopper”

8 giu 2016
Shopper
Shopper
La Guardia di Finanza ha intensificato, su impulso del ministero dell’Ambiente, la sua attività preventiva e repressiva nei settori degli imballaggi di materiale plastico non rispondente agli standard di legge, a tutela dell’ecosistema, dei consumatori e del settore industriale della chimica verde.
Il caso più noto per imprese e cittadini è quello delle cosiddette “shopper”, le buste di plastica diffusamente utilizzate per gli acquisti, che per essere sul mercato devono rispondere ai requisiti indicati dall’articolo 2 del decreto legge 25 gennaio 2012: quelle monouso devono essere biodegradabili e compostabili secondo lo standard UNI EN 13432, quelle riutilizzabili devono avere uno spessore superiore ai 200 micron con maniglia esterna e oltre i 100 micron con maniglia interna se destinate a trasportare alimenti, mentre rispettivamente superiori a 100 e 60 micron per quelle non destinate al trasporto di alimenti. Sono vari invece, e riscontrati su tutto il territorio nazionale, i casi di buste non a norma o che espongono false dichiarazioni di conformità, che minano una filiera nazionale che, nella piena applicazione della legge, può valere fino a un miliardo di euro.
In tale ambito i finanzieri del Gruppo di Rimini a seguito degli input del Nucleo Tutela Proprietà Intellettuale della Guardia di Finanza di Roma, hanno operato una ispezione presso alcuni punti vendita affiliati a note catene commerciali per verificare la conformità - ai dettami normativi vigenti - dei sacchi per asporto di merci (shopper).
Gli interventi così eseguiti hanno consentito di rinvenire, all’interno di un esercizio commerciale sito in un Comune della provincia, 4343 buste risultate non conformi alla normativa, motivo per cui sono state sequestrate per la violazione di cui all’art. 515 del Codice Penale (frode nell’esercizio del commercio) segnalando all’A.G. 2 responsabili in concorso.