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Parigi: killer era già stato arrestato, in auto armi e corano. Segretario Renzi invita a fare fronte comune

21 apr 2017
Attentato ParigiParigi: killer era già stato arrestato, in auto armi e corano. Segretario Renzi invita a fare fronte comune
Parigi: killer era già stato arrestato, in auto armi e corano. Segretario Renzi invita a fare fronte comune - Nuovi particolari emergono sull'attentato di ieri a Parigi, dove hanno perso la vita un poliziotto e...
Nuovi particolari emergono sull'attentato di ieri a Parigi, dove hanno perso la vita un poliziotto e l'attentatore, mentre si scatena la polemica politica con al centro la candidata del Fn alle presidenziali Marine Le Pen. Due funzionari francesi hanno rivelato che il presunto attentatore degli Champs-Elysees era stato arrestato a febbraio per avere minacciato la polizia ed era poi stato rilasciato per mancanza di prove. Nella sua vettura sono state trovate diverse armi, una copia del Corano e fogli inneggianti all'Isis. Fermate tre persone a lui vicine. Marine Le Pen in lutto, chiede 'solennemente' al presidente Hollande il ripristino delle frontiere francesi, il premier Cazeneuve l'accusa di strumentalizzare 'senza vergogna la paura' per fini elettorali.

Messaggio di solidarietà e cordoglio del Segretario di Stato agli Affari Esteri, Nicola Renzi al Collega francese, Jean-Marc Ayrault.
“In questo momento di dolore e di rabbia – ha scritto Renzi - San Marino si aggiunge alla condanna unanime dell’intera Comunità Internazionale per l’ignobile atto che, nel colpire al cuore la città di Parigi, ha riaperto una ferita dolorosa, propagando panico e smarrimento oltre i confini francesi”. “Le immagini che ci passano davanti in queste ore - prosegue il Segretario agli Esteri - sono quelle di una città che mal si addicono alla realtà della Capitale francese: città simbolo d’Europa, crocevia di cultura e di arte, aperta al multiculturalismo e alle diversità. Caratteristiche, queste, che prontamente, sono certo, torneranno a prendere il sopravvento sull’effetto devastante determinato dall’ennesimo episodio di terrore”. Il Responsabile della politica estera sammarinese auspica che gli Stati rimangano uniti e non indietreggino di fronte alla minaccia terroristica: "dobbiamo far fronte comune, anteponendo le ragioni del dialogo e della democrazia ad ogni forma di violenza di stampo terroristico