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Riccione: cinque arresti, una denuncia

23 ago 2013
Riccione: cinque arresti, una denunciaRiccione: cinque arresti, una denuncia
Riccione: cinque arresti, una denuncia - Sgominata banda specializzata in rapine violente al Marano
Cinque arresti, una denuncia, ma anche 7 feriti, finiti in Pronto Soccorso per contusionin ed escoriazioni varie, tra cui due Carabinieri. Una notte davvero movimentata per i militari della Radiomobile di Riccione alle prese con un gruppo di maghrebini specializzati in furti e rapine violente ai danni di giovani frequentatori di locali nella zona del Marano. Una banda senza scrupoli, disposta anche a colpire duramente – sottolineano gli uomini dell'Arma – pur di arraffare portafogli e oggetti di valore, e poi darsi alla fuga. Tutto è iniziato intorno all'1.00: una ragazza denuncia il furto della borsa avvenuto all'interno di un locale, prova quindi a chiamare il proprio cellulare per verificare se fosse stato ancora attivo, le risponde un uomo con accento straniero che la ricatta: “Ti riconsegno la borsa in cambio di 100 euro”. Di lì a poco i Carabinieri lo individuano: è un 40enne tunisino, pluripregiudicato e nullafacente, che in quel momento stava per rubare un motorino. Ne nasce una colluttazione ma alla fine viene arrestato. Poco dopo si consuma un altro furto, due ladri all'opera: questa volta i derubati, un ragazzo e una ragazza, decidono di rincorrere i malviventi ma quando li raggiungono, tutti e quattro cominciano a darsele di santa ragione. All'arrivo dei Carabinieri un ragazzo di colore riesce a fuggire, l'altro, un 20enne di Udine, pregiudicato, finisce in manette. Verso le 4.00, la banda di maghrebini - non paga - si rimette all'opera: vogliono le catenine d'oro di tre ragazzi e li minacciano con alcune lamette. Le vittime reagiscono e ne nasce un tafferuglio fino all'intervento di due pattuglie. Due vengono bloccati, un ivoriano e 22enne tunisino, mentre un terzo si rifugia all’interno di una delle colonie abbandonate, e al buio ferisce due Carabinieri, poi scappa. Dai documenti ritrovati all'interno dell'ex colonia si riesce a risalire all'identità dei fuggitivo: un 23enne tunisino, senza fissa dimora, pregiudicato, denunciato quindi in stato d’irreperibilità. I militari notano un altro componente del gruppo, un 17enne, pluripregiudicato, che passeggiava, a passo svelto, sul marciapiede, anch'egli arrestato. Tutti dovranno rispondere di rapina pluriaggravata e lesioni personali gravi.