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Scontro tra treni in Puglia: ufficiale il bilancio 23 morti

13 lug 2016
Scontro tra treni in Puglia: sale il bilancio delle vittime. Probabile errore umano
Scontro tra treni in Puglia: sale il bilancio delle vittime. Probabile errore umano
Sono ore di lutto e costernazione, in Puglia, per il disastro ferroviario di ieri sul binario unico Andria-Corato.
Sono 23 le vittime del disastro ferroviario; 52 i feriti transitati dai pronto soccorsi degli ospedali; 24 le persone attualmente ricoverate, otto dei quali in prognosi riservata, tra cui il piccolo Samuele che compie oggi 7 anni e che era con la nonna, morta nell'incidente ferroviario. Non ci sono dispersi. I dati sono stati ufficializzati in una conferenza stampa che si è tenuta dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e dal prof.Franco Introna (Medicina Legale). “Fateci vedere i nostri cari”, hanno gridato i parenti delle vittime, giunti all'Istituto di Medicina Legale di Bari. 22, al momento, le salme riconosciute. Tra i dispersi anche alcuni turisti stranieri. Intanto si ragiona sulle cause del disastro. Secondo una prima ipotesi erano due i treni provenienti da Corato e diretti verso nord, uno era in ritardo. Questo potrebbe aver indotto il capostazione di Andria a dare il via libera al treno fermo in stazione. Ma c'è anche chi punta il dito contro i tagli alle linee ferroviarie, le privatizzazioni di servizi di base - come i trasporti -, e l'innalzamento dell'età lavorativa dei ferrovieri. Uno dei macchinisti deceduti, Pasquale Abbasciano, era a 12 mesi dalla pensione. Qualche anno fa era rimasto coinvolto in un deragliamento leggero dello stesso treno. Ritrovati, in queste ore, anche i resti dell'altro macchinista: Luciano Caterino, di 37 anni.