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Strage di patenti nella notte di San Valentino: "pizzicata" dottoressa con 1,47

Ventenne in escandescenze, oltre alla multa e ritiro patente, la denuncia per oltraggio

di Monica Fabbri
15 feb 2020

Una cena a lume di candela, qualche bicchierino di troppo e le aspettative di chiudere in bellezza la serata che s'infrangono contro l'alt della Polizia Locale di Rimini. E' finita così per 18 automobilisti a cui è stata ritirata la patente. 8 di loro sono stati denunciati all'autorità giudiziaria. Il record se lo aggiudica una dottoressa di Pescara, a cui è stato riscontrato un tasso decisamente sopra le righe: 1,47 grammi per litro, quasi tre volte il limite di 0,50 consentito dalla legge. A nulla sono valsi i tentativi di incolpare i farmaci che stava assumendo per i denti.
Per lei è scattato il penale, con patente sospesa da un minimo di sei mesi ad un massimo di due anni. Una notte molto intensa per gli agenti del reparto mobile e della polizia giudiziaria, impegnati con unità cinofile dalle 22 fino alle 7 di mattina, con appostamenti in via della Fiera, Piazza Marvelli e via Cavalieri Vittorio Veneto. Tra i tanti mezzi controllati, anche auto targate San Marino guidate da residenti in Italia. Tra gli automobilisti fermati anche una ventenne della provincia di Roma che dopo l'accertamento di un tasso di 0,69 ha dato in escandescenze, pretendendo una terza prova dell'etilometro. Se la sarebbe ‘cavata’ con il ritiro della patente e la sanzione di 545 euro, dovrà invece rispondere anche di denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale. Ad essere colti un po' alticci sia giovanissimi che persone di mezz'età, in egual misura uomini e donne, molte delle quali si sono messe al volante per "salvare" la patente al compagno. Il regalo di San Valentino, forse, più gradito.