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WEF di Davos: parla Greta, arriva Trump

Clima al centro del summit

21 gen 2020
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Orientare le politiche economiche a favore dell'ambiente. E' il messaggio che suona sin dall'apertura del World Economic Forum e con un testimonial esemplare, Greta Thumberg che se, da un lato, rileva “maggiore consapevolezza sul tema del cambiamento climatico”, dall'altro, osserva come non si stia facendo nulla di concreto per raggiungere gli obiettivi indicati. L'invito ad “agire tutti sul cambiamento climatico” viene anche da direttore generale del Fondo Monetario Internazionale del Fondo, Georgieva, spiegando che l'IMF 'deve favorire politiche di bilancio che diano sostegno a economie a emissioni zero, identificando i rischi collegati al clima nel settore finanziario'. Ma tutto le attese sono concentrate su Donald Trump che arriva a Davos nelle stesse ore in cui al Senato si apre il processo di impeachment a suo carico. Attacca gli ambientalisti chiamando “profeti di sventura” quanti mettono in guarda dai cambiamenti climatici: “Non è il momento di pessimismo sul clima – dice – mentre annuncia che gli Stati Uniti parteciperanno all'iniziativa '1 miliardo di alberi contro il cambiamento climatico', 'Plant-for-the-Planet'. Poi la politica economica, per cui Trump rivendica: “ L'America sta vincendo di nuovo, come mai prima. Abbiamo concluso gli accordi – i migliori di sempre - con Cina Messico Canada”. E ancora, segnala il boom dell'economia americana, “nonostante la Fed abbia alzato i tassi troppo presto e li abbia abbassati troppo tardi'. Trionfali i toni: “Gli Usa sono inondati da investimenti. Fate come noi – dice – rimuovete le barriere burocratiche, e investite da noi, non c'e' posto migliore dell'America'.