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Consiglio: riflettori accesi su emergenza economica, scuola, zona bianca, rifiuti ed Europa

di Monica Fabbri
27 mag 2020
Gerardo Giovagnoli
Gerardo Giovagnoli

La sessione Consiliare di maggio si chiude con il comma comunicazioni e sempre con le comunicazioni si apre la seduta di oggi. Nel lungo tour de force parlamentare grande lo spazio dedicato alle affermazioni del dirigente del tribunale Guzzetta, con l'approvazione ieri sera dell'ordine del giorno della maggioranza in cui si invitano “dirigenti e funzionari della Repubblica ad ogni livello a tenere in debito conto, nello svolgimento della loro attività, l'importanza del ruolo ricoperto che dovrebbe essere improntato al recepimento del benessere di San Marino”.

Oggi l'attenzione si concentra su tanti altri temi: dalla raccolta differenziata alla scuola, dalle stabilizzazioni in ambito sanitario alla zona bianca, dalla cultura all'Unione Europea. Il Consigliere Dc Pasquale Valentini si sofferma sull'emergenza economica, anche alla luce del comunicato della Caritas, e invita a guardare al dopo attraverso dati precisi, “indispensabili per prendere soluzioni adeguate”. Chiede un'unità di crisi, un pool di dirigenti per un monitoraggio costante. Alessandro Bevitori si concentra invece sul percorso di accesso al credito, “lo si faciliti – dice - coinvolgendo ABS”. Andrea Zafferani torna, invece, sulla delibera della Centrale del Latte. “La zona bianca – chiarisce - non serve a tutelare la filiera, ma è una tassa a carico dei consumatori che pagano anche sul latte di altre marche. Critica la "palese disparità di trattamento fra aziende dello stesso settore agroalimentare" e in un contesto di continui tagli si dice stupito che ci siano risorse per regalare ad un'impresa privata un depuratore. “Con lo Stato che soccorre – provoca - non è difficile fare impresa. Dipende da quale tessera si ha”. Il Segretario Stefano Canti non ci sta: "Non è una tassa – corregge - ma una zona bianca parziale. Il contributo c'è sempre stato negli ultimi 40 anni. Ho trovato a gennaio la pratica inevasa". Tanti i progetti - accusa - rimasti sulla carta.

Sui rifiuti, ad esempio, "gli impianti non sono mai stati realizzati perché RF – attacca - non ha mai creduto nel progetto del porta a porta. Abbiate il coraggio di dirlo. Avete avuto la gestione dell'Azienda per tre anni. Era facile fare partire le opere”. Immediata la risposta di Guerrino Zanotti sulla zona bianca: “Canti – dice - conosceva il tema ed è stato fra quelli che durante l'ordinaria amministrazione del Congresso ha stoppato la delibera” mentre, sui rifiuti, Vladimiro Selva invita a guardare il tema in un contesto più generale, evidenziando i vantaggi economici e di immagine di un paese sostenibile in tema ambientale. Chiede una tariffa puntuale per premiare i cittadini virtuosi e di risolvere il problema in centro storico, agendo quindi con correttivi, non buttando tutto a mare per ritardi.

Si parla, come dicevamo, anche di Unione Europea. Gerardo Giovagnoli riprende in mano la relazione di un anno fa del parlamentare europeo Aguilar sull'accordo di associazione dei piccoli stati con l'Unione Europea, a pochi giorni dalla ripresa del negoziato a livello governativo. In quel report – ricorda Giovagnoli - ci sono questioni oggi ancor più fondamentali, come l'accesso a finanziamenti europei per progetti mirati, che San Marino deve porre all'attenzione di Bruxelles. Infine, se dopo alcuni anni il negoziato si trova in una fase di impasse o di divergenze di vedute, soprattutto con Monaco, "forse è meglio ripensare alla nostra strategia complessiva – afferma il Consigliere di NPR – bussando alla porta principale dell'adesione.

“Sono questi, per Nicola Renzi, i dibattiti di cui abbiamo bisogno. Il Paese – dice  il consigliere Rf - vuole vincere la paura e potersi proiettare nella speranza, “invece siamo ogni giorno intenti a distruggere ciò che è stato fatto, a consumare piccole e miserabili vendette personali”. Sul percorso di associazione, dopo un mese di inattività “non possiamo pensare che tutto sia come prima. Qualcosa è cambiato”. E invita ad un ragionamento sul tema, uno delle speranze della Repubblica. “Non possiamo – dice - perdere questo treno”.

Altro tema caldo è la scuola. Per Matteo Rossi il concetto della volontarietà si può tollerare, ma nel breve periodo. Giusto ragionare sulla riattivazione dei centri estivi, “c'è modo di fare scuola in modo sicuro” e se continueranno i miglioramenti sul fronte epidemiologico, “poniamoci come politica il problema delle tariffe, ampliando la gamma dell'offerta per evitare grandi gruppi in pochi spazi”. Fronte insegnanti, si appella poi ai Segretari Belluzzi e Tonnini per tornare alla modalità del confronto, “per non passare sopra ad anni di conquiste e lotte per i diritti dei lavoratori. Che ogni iniziativa sia figlia della concertazione e dell'equità”.