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Pesaro riceve Trento e medita il "trasloco" a Rimini

L'ultimo DPCM permette l'ingresso di 200 spettatori, un numero che non può soddisfare una VL che, per ora, non potrà godere di deroghe regionali. Motivo per cui valuta alternative.

16 ott 2020
Sentiamo Ario Costa
Sentiamo Ario Costa

La Vitrifrigo Arena si apre per Trento, poi però potrebbe restare chiusa per un po'. Per le prossime gare casalinghe infatti la VL Pesaro medita di trasferirsi a Rimini, in modo da poter contare su un maggiore apporto da parte del suo pubblico. L'ultimo DPCM prevede un massimo di 200 spettatori a partita, limite derogabile dalle singole regioni. Ma mentre alcune – vedi Lombardia ed Emilia Romagna – si sono già mosse, nelle Marche, per ora, tutto tace. "C'è da riflettere molto e sperare che qualcosa cambi in positivo - dice Ario Costa, presidente della Carpegna Prosciutto Pesaro - se ciò non dovesse essere e la Regione dovesse continuare a non dare certi permessi concessi nella Regione adiacente valuteremmo seriamente il trasferimento su Rimini. Quello su cui puntiamo il dito è: perché non nelle Marche e si in altre regioni? Oltretutto avendo a disposizione la Vitrifrigo Arena, invidiata da mezza Europa. Ce lo chiediamo, non lo capiamo ma lo rispettiamo, perciò faremo entrare 200 persone. Tutti noi pagheremo, dal sottoscritto ai nostri consorziati e sponsor che si sostengono". 

Umore opposto per quel che riguarda il lato sportivo: espugnare il Taliercio con un +18 è una di quelle botte di autostima da cavalcare senza meno, ancor di più se alla Vitrifrigo arriva l'ultima in classifica. Una classifica che però inganna sul valore reale di Trento, che tra campionato e coppa ha ruolini e opposti: 3 ko su 3 in Serie A – tremendo l'ultimo con la Fortitudo – e 3 vittorie su 3 – con due partite fuori – in Eurocup, dove comanda il girone da sola. L'ala Maye – 39 punti in due gare – e i rinforzi di caratura europea come il play Browne e il centro Williams sono gli elementi più pericolosi per Pesaro. Che ora però può contare a pieno regime su Massenat e Filipovity, sino a una settimana fa poco convincenti ma poi grand trascinatori nel roboante successo veneziano. Al pari di Cain, attualmente miglior rimbalzista del torneo con uno straordinario 11 di media. E stavolta si aggiunge pure il capitano Delfino, rientrato regolarmente in gruppo dopo l'infortunio muscolare che l'ha tenuto fuori due turni.

Nel servizio il Presidente Ario Costa