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Pesaro si salva perdendo

Brutta VL battuta da Reggio Emilia, ma la sconfitta di Pistoia vale la serie A

di Roberto Chiesa
6 mag 2019
@victorialibertasPesaro si salva perdendo. Brutta VL battuta da Reggio Emilia, ma la sconfitta di Pistoia vale la serie A
Pesaro si salva perdendo. Brutta VL battuta da Reggio Emilia, ma la sconfitta di Pistoia vale la serie A

Pesaro acchiappa la salvezza, ma c'è poca voglia di festeggiare. Solo fischi per la VL che toppa clamorosamente contro Reggio Emilia la gara della vita e resta in serie A solo grazie al fatto che Pistoia perde a Varese.  Partita da subito in salita per Pesaro che già dalla prime battute si ritrova a dover recuperare 8 punti di svantaggio. Un lampo di Lyons prova ad accorciare le distanze sul 9-12 ad un possesso, poi Reggio parte per la sua partita e Pesaro giochicchia un'amichevole senza sugo. Le difficoltà di una Vuelle svagata e fuori contesto vengono immediatamente punite da Gaspardo che imperversa e allunga la Grissin Bon fino al 12-24 col quale si chiude il primo quarto. Al ritorno in campo chi spera in un atteggiamento diverso dei padroni di casa si scontra subito con un'altra realtà: Il doppio errore di Artis e Mokevicius innesca altrettanti contropiedi reggiani e quindi il tabellone dice 14-31 con la Vitrifrigo Arena che comincia a rumoreggiare. Timidissimi segnali di Vuelle con la tripla di Lyon, con Mockevicius  e ancora Blackmon dall’angolo, ma è un fuoco di paglia sul quale piovono fischi quando la sirena dell'intervallo lungo suona sul 31-49. Si riparte con le due triple di McCree che danno la scossa al palazzetto e rimettono in pista Pesaro che si fa sotto a 10 lunghezze, ma è ancora Reggio Emilia a spingere sull’acceleratore con un doppio Dixon che costringe Boniciolli al time out. Si rivede in campo Lyons, ma la Vuelle ai arrende a Johnson-Odom che punisce con la tripla e poi con i canestri del 47-74. Lyons e Zanotti battezzano l'ultimo periodo, ma dall’altra parte Dixon spegne gli entusiasmi anche perchè la forbice si attesta sul trentello. I tifosi decidono che basta così, e molti di loro abbandonano a partita ancora in corso. Un’ultima uscita casalinga finita con un eloquente 73-100, con molto nervosismo anche sugli spalti dove i tifosi che hanno resistito fino alla fine dovrebbero festeggiare la salvezza e invece fischiano finchè hanno voce.