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Champions, Inter all'esame Barça. Napoli dal Genk

Conte va al Camp Nou senza Lukaku, Messi recupera e va in panchina. Gli azzurri in casa della meno quotata del girone: dubbio Milik-Mertens davanti.

di Riccardo Marchetti
2 ott 2019

Tra Camp Nou e Juventus, in 5 giorni l'Inter affronta il primo, vero stress test della gestione Conte. In Champions si riparte dall'esordio – con stecca – nella partita sulla carta più facile, quella in casa con lo Slavia Praga. Lì il turnover non pagò, dunque stasera niente calcoli sul derby d'Italia. L'unico big risparmiato in vista di domenica è Lukaku, rimasto a Milano a smaltire l'affaticamento al quadricipite. Sanchez invece viene dal rosso con la Samp e vedrà il match coi bianconeri dalla tribuna, quindi sulla sua titolarità col Barça – accanto a Lautaro - ci sono pochi dubbi. Nel canonico 3-5-2 Candreva e D'Ambrosio si giocano il posto sull'out di destra, per il resto Asamoah a sinistra, Barella, Brozovic e Sensi in mediana e trio Godin-De Vrij-Skriniar davanti ad Handanovic. Solo il meglio per un Conte che in Europa deve ancora farsi il curriculum e che nel prepartita abbandona il catenaccio: niente barricate, si va per fare calcio.

Anche perché contro c'è un Barcellona che, a dispetto del -2 dalla vetta della Liga, non è proprio in un periodone. Qualche sconfitta di troppo, un gioco non troppo convincente e lo 0-0 di Dortmund hanno già messo sulla graticola Valverde. Fin qui privato quasi in toto della classe di Messi, che tra infortunio al piede e all'adduttore ha sommato appena tre mezze partite. Nell'elenco dei convocati ci sono sia lui che l'altro acciaccato Dembelé, salvo sorprese però entrambi saranno in panca e cederanno il posto, accanto a Suarez e Griezmann, al canterano classe '98 Carles Perez, all'esordio in Champions. Chi invece non recupera proprio è Jordi Alba, fuori al pari di Umtiti, così sin difesa saranno Junior e Lenglet ad affiancare Piqué e Semedo. In mezzo dovrebbe toccare ad Arthur, Busquets e De Jong, in porta ovviamente Ter Stegen.

Questo alle 21, alle 18:55 invece il Napoli dovrà dare continuità al successo col Liverpool in casa del Genk, che invece ha cominciato prendendone 6 a Salisburgo. Ancelotti recupera Manolas e salvo sorprese lo affiancherà a Koulibaly, uno dei tanti campioni lanciati, negli ultimi anni, dal vivaio dei belgi. Nel 4-4-2 i ballottaggi principali sono davanti: Lozano in pole, Mertens e Milik in seconda fila, Llorente sfavorito. Sicuri Meret in porta e Callejon e Insigne sulle fasce, in mezzo Allan ed Elmas si giocano il posto accanto a Fabian Ruiz e i terzini saranno Mario Rui e uno tra Di Lorenzo e Malcuit.