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Coronavirus: 12mila contagiati nel mondo, Borrelli commissario straordinario

1 feb 2020
Angelo Borrelli
Angelo Borrelli

Finora la giornata di venerdì è stata quella con il bollettino più grave dell'epidemia di coronavirus. I dati forniti dalla Commissione sanitaria nazionale cinese portano il conteggio totale delle morti a 259 e quello dei contagiati accertati a quota 11.791. 46 i nuovi decessi e i 2.102 nuovi casi confermati nella sola giornata di ieri. Tutti i decessi delle ultime 24 ore tranne uno - ha precisato la Commissione sanitaria nazionale cinese - sono avvenuti nella provincia di Hubei, epicentro del focolaio ormai diffuso in tutto il mondo. E questo nonostante le restrizioni senza precedenti imposte la scorsa settimana a milioni di persone in Cina e le misure preventive severissime adottate in altre parti del Paese.

Intanto in Italia l'emergenza Coronavirus finisce nelle mani del capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. Sarà lui, in qualità di Commissario straordinario a definire gli interventi, coordinare le varie amministrazioni coinvolte e gestire i 5 milioni di euro stanziati dal Consiglio dei ministri. In analogia a quanto accadde nel 2003 con la Sars, quando fu Guido Bertolaso ad essere nominato commissario. L'annuncio è stato dato dal premier Giuseppe Conte al termine della riunione del Comitato operativo della Protezione civile, cui ha partecipato anche il ministro della Salute, Roberto Speranza.

E Borrelli ha già cominciato ad abbozzare un piano d'intervento che prevede anche, tra le altre cose, la possibilità di requisire hotel o strutture ricettive per sistemare le centinaia di turisti cinesi presenti nel nostro paese e che devono essere rimpatriati visto il blocco dei voli. "Il nostro paese ha messo in piedi un sistema di prevenzione che ci consente di gestire in modo assolutamente adeguato questa situazione, nessuna paura e nessun allarmismo" dice Borrelli che potrà inoltre agire in deroga alle norme per realizzare celermente le misure che saranno decise.