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Due truffe a segno sul Titano: anziano "alleggerito"di oltre 1000 euro

Negli ultimi 15 giorni sono arrivate 80 segnalazioni alle forze dell’ordine

13 lug 2020
Sentiamo Armando Stacchini
Sentiamo Armando Stacchini

Con la riapertura dopo il lockdown, sono ripartite anche le truffe. E due sul Titano sono andate a segno. L’ultimo caso la settimana scorsa, quando un anziano sammarinese ha consegnato a un truffatore a Rimini più di 1000 euro. Rispetto all’anno scorso sono aumentate le segnalazioni, fa sapere la Gendarmeria: non perché ci siano stati più tentativi di raggiro, ma perché è cresciuta la consapevolezza nei cittadini.

Negli ultimi 15 giorni, 50 le segnalazioni alla centrale interforze, a cui se ne sommano altre 30 alle brigate e altri uffici. Anche nella vicina Italia ci sono stati casi simili e per questo c’è una stretta collaborazione tra le forze dell’ordine.

Il tentativo di inganno avviene principalmente con chiamate al telefono fisso a casa di anziani, nel weekend o quando i conviventi sono al lavoro. I truffatori spesso si presentano come poliziotti e fingono che un parente della vittima sia coinvolto in un incidente o in un fatto grave e chiedono dei soldi come cauzione. A volte occupano anche la linea telefonica del parente in questione. La cosa migliore da fare dopo una telefonata sospetta è segnalare alle forze dell’ordine, fornendo più informazioni possibili. Ecco come comportarsi in caso si sospetti una truffa: "Bisogna diffidare da chi ci chiama e ci chiede del denaro, anche se sembra gentile - spiega Armando Stacchini, segretario della Federazione Pensionati Cdls -. Prendete tempo e telefonate alla gendarmeria, non assecondate chi potrebbe essere un truffatore".