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Siria, Assad: “in caso attacco ritorsioni da nostri amici”

9 set 2013
Siria, Assad: “in caso attacco ritorsioni da nostri amici”
Siria, Assad: “in caso attacco ritorsioni da nostri amici”
L'ipotesi attacco è davvero concreta e vicina, il premier italiano Letta però ha detto alla Bbc che l'Italia non concederà la sue basi ad un intervento americano privo di un mandato dell'Onu. Il ministro degli esteri russo Lavrov invece ha detto che non c'è alternativa ad una soluzione pacifica. Anche il segretario di Stato John Kerry ha lanciato il suo ultimatum, ossia niente raid se il regime siriano consegnerà le armi chimiche di cui sarebbe in possesso. “Assad – ha detto Kerry – potrebbe evitare un attacco consegnando le sue armi chimiche alla comunità internazionale entro la settimana prossima”.
In caso di attacco americano alla Siria, ci saranno "ritorsioni" da parte dei sostenitori di Damasco. Lo ha detto Bashar al Assad in una intervista alla tv americana Cbs. "Non ci sono prove che io abbia usato armi chimiche contro la mia gente", ha aggiunto. Il segretario di stato Usa John Kerry ha risposto che il regime ha usato armi chimiche almeno 11 volte. Stasera Obama concederà 6 interviste a tv americane per sostenere l'attacco. Il papa ieri all'Angelus ha invitato a chiedersi se dietro alle guerre nel mondo non ci sia il commercio illegale di armi.
Intanto Damasco si chiede perchè Obama in Siria appoggi gli autori dell'attentato alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001. ''In cosa consistono i veri interessi degli Usa che vogliono scatenare una aggressione a fianco delle strutture terroristiche? Ci chiediamo come mai Obama appoggi in sostanza coloro che a tempo fa fecero saltare in aria il centro commerciale mondiale (le torri gemelle)'', ha osservato il ministro degli esteri siriano Walid al-Mualem in una conferenza stampa congiunta a Mosca con il suo collega russo Lavrov.