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Area Democratica: siamo parte di SSD, continueremo ad esserlo con convinzione anche in futuro

15 ott 2019
Enrico Carattoni
Enrico Carattoni

Prendiamo atto del comunicato stampa della Segreteria di Sinistra Socialista Democratica. Non ci sorprende, ma ci dispiace essere sbeffeggiati da chi in realtà dovrebbe garantire l’unità del partito ricercando una sintesi tra posizioni differenti. È triste poi constatare che le posizioni di chi non fa parte del coro, vengano liquidate proprio dal gruppo dirigente con disprezzo e arroganza. Precisiamo sin da subito che non presteremo il fianco a coloro i quali intendono alimentare lo scontro per arrivare alla rottura e che perciò continueremo a manifestare il nostro pensiero in modo serio e costruttivo nell’interesse di Sinistra Socialista Democratica. Area Democratica infatti nasce unicamente con l’obbiettivo di rafforzare l’azione di SSD e ribadisce che non ha alcuna intenzione di promuovere una inutile e dannosa scissione. Siamo parte di SSD, continueremo ad esserlo con convinzione anche in futuro e ci impegneremo lealmente affinché la sinistra riformista e democratica possa continuare ad avere un ruolo da protagonista nel panorama politico sammarinese. Il documento con cui si è costituita la nostra corrente ha posto all’attenzione del gruppo dirigente di SSD alcune riflessioni e alcune proposte, su cui ci sarebbe piaciuto aprire un confronto sereno e pacato all’interno del partito. Nessuna condizione “prendere o lasciare”, ma solo la volontà di contribuire alla nascita e al consolidamento di Libera (n.b.: cosa che fino ad ora non ci è stata consentita in alcun modo). Se non fosse che ci sentiamo personalmente diffamati, ci sarebbe da sorridere per l’accostamento della nostra corrente ai poteri forti. Con umiltà ci permettiamo solo di ricordare agli smemorati componenti della segreteria di SSD che tutti i membri di Area Democratica hanno votato a favore della risoluzione di Banca Cis, in Commissione Finanze e in Consiglio Grande e Generale, e su questa vicenda hanno apertamente sostenuto l’operato della Segreteria di Stato per le Finanze. Ogni ulteriore subdola insinuazione la respingiamo al mittente. Invece, per quanto concerne le perplessità sul Tavolo Istituzionale, non ci pare che sia delitto di lesa maestà aver espresso alcuni dubbi sulla effettiva efficacia di questa iniziativa. Peraltro, sono state le stesse organizzazioni sindacali e datoriali ad aver evidenziato le problematiche relative alla produttività del Tavolo Istituzionale e ciò non significa essere contrari alla linea della responsabilità e della pacificazione portata avanti da SSD, semplicemente vuol dire essere consapevoli che durante la campagna elettorale gli interessi di parte si moltiplicano all’ennesima potenza e così difficilmente potranno verificarsi convergenze concrete su una proposta di bilancio finalizzata alla messa in sicurezza dei conti dello stato. Detto ciò, non siamo affatto contrari all’ipotesi di dare vita nel corso della prossima legislatura ad un governo di scopo, sostenuto da tutte le forze consiliari e di durata limitata, per la realizzazione delle riforme strutturali necessarie al riequilibrio della finanza pubblica. Infatti, conosciamo il grave momento di difficoltà che sta vivendo il Paese e concordiamo con chi afferma che sia indispensabile il contributo di tutte le parti politiche e sociali per far fronte all’attuale situazione economica, finanziaria e sociale. Con riferimento alle nostre posizioni su Libera, confermiamo di essere favorevoli all’allargamento della area riformista e di non aver pregiudiziali su questo progetto. Critichiamo a ragion veduta la gestione verticistica da parte del partito nella conduzione di un progetto che invece avrebbe dovuto prevedere il massimo coinvolgimento di tutta la base di SSD ed effettivamente avremmo considerato più consona la possibilità di fare una coalizione con Civico 10 anziché la lista unica, per poi procedere ad una aggregazione ancora più forte dopo la consultazione elettorale. Ci sarebbe sembrato maggiormente appropriato un percorso più graduale ma comunque rispettiamo la decisione del Consiglio Direttivo di SSD di formare la lista unica anche perché deve essere chiaro che riteniamo Civico 10 un movimento composto da persone oneste e competenti, con cui abbiamo condiviso innumerevoli posizioni nel corso della legislatura appena terminata e perciò è interlocutore naturale e privilegiato per SSD. Ribadiamo invece la nostra preoccupazione per il pericolo che Libera possa diventare una moderna Arca di Noè, che imbarca i più svariati soggetti politici che di recente hanno assunto posizioni inconciliabili con quelle di SSD sul tema dell’amministrazione della giustizia. Su questo aspetto, nel rispetto delle regole del gioco, continueremo a dare battaglia perché Libera parta col piede giusto e soprattutto con quelle componenti che non mettano in discussione le conquiste più significative ottenute dalla ex coalizione di governo nella legislatura che è appena conclusa. In tal senso Civico 10 rappresenta una garanzia di positiva continuità con il percorso intrapreso, mentre su altre organizzazioni papabili di far parte di Libera le perplessità sono decisamente notevoli e ci piacerebbe discutere del loro ingresso in maniera approfondita con il gruppo dirigente di SSD. Rispetto ai presunti veti posti nei confronti di alcuni compagni, desideriamo fugare ogni dubbio, esprimendo la nostra incondizionata stima nei loro confronti. Non saremo di certo noi a impedire a qualcuno di poter esercitare il proprio diritto all’elettorato passivo, però in qualche modo vorremmo che venisse tenuta in considerazione la necessità di imprimere un forte rinnovamento attraverso la presentazione della lista dei candidati di Libera, sottolineando che in democrazia gli “intoccabili” non esistono. Ad ogni modo avremo la possibilità di confrontarci su questo tema, visto che Area Democratica ha formalizzato alla Segreteria del partito una richiesta di incontro per confrontarsi sui contenuti del documento costitutivo della nostra corrente. Concludiamo con un piccolo commento alle dichiarazioni rilasciate da Alessandro Bevitori alla Tv di Stato nella giornata di ieri. Da tempo si sente dire che in Libera non c’è spazio per alcuni membri di SSD. Le parole del Segretario di SSD finalmente fanno chiarezza e sembrano confermare questi rumors. “Credo che dopo questa posizione potranno scegliere di lavorare ad un altro progetto politico”, afferma Bevitori. Ogni valutazione di merito la effettueremo all’interno del partito, per ora ci limitiamo a dispiacerci per la delusione che gli provocheremo, visto che le sue aspettative resteranno un sogno di inizio autunno. I membri di Area Democratica continueranno a lavorare per SSD e confidano di poter essere messi nelle condizioni di dare il loro apporto anche in Libera, dopo essere stati sistematicamente esclusi da ogni momento di confronto almeno fino ad oggi. 

Area Democratica Corrente di minoranza di SSD