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Augusto Casali: “Chi comanda il battaglion?”

17 apr 2017
Augusto Casali: “Chi comanda il battaglion?”
Per vincere una battaglia, qualsiasi battaglia, è necessario sapere chi comanda il battaglione; chi definisce le strategie, gli obiettivi, le azioni su cui poi dispiegare i soldati e le forze disponibili.
San Marino da alcuni anni a questa parte sta combattendo la sua battaglia che dovrebbe essere tesa ad uscire da una crisi economica che sta lasciando segni concreti in diverse famiglie; ad affermare una economia più trasparente; a razionalizzare la spesa pubblica eliminando privilegi e sprechi; a garantire un futuro accettabile e sereno per i propri cittadini.
Nel frattempo i governi si alternano ma l’impressione è che le cose non cambino di molto, anche se quello attuale è un Governo nato da poco ed ha bisogno del giusto rodaggio. Ma il tempo passa e l’impressione è che purtroppo non ce ne sia molto davanti a noi.
In mare occorre un capitano che sappia tenere ben saldo il timone e ben chiare le rotte da seguire per raggiungere la meta. A San Marino, dove il Monte Titano si erge sulle acque del Mar Adriatico, pare non ci sia in questo momento né un Capitano di mare, né un Generale di terra.
Gli ultimi fatti accaduti ne sono un esempio. Si procede repentinamente ad attivare le procedure per la nomina di un nuovo Consiglio di Amministrazione di Cassa di Risparmio. C’è chi chiede tempo, c’è invece chi ha molta fretta. Si procede e si nomina Presidente un signore che è stato ex Presidente di MPS e che sarebbe stato rinviato a giudizio. Passano poche ore e lo stesso rimette il mandato nelle mani del Governo e di Banca Centrale. Al di là di come stiano le cose sul piano giudiziario, che sarà appurato nelle sedi opportune, converrete con me che tutto ciò risulta essere sconcertante e soprattutto grave per l’immagine del nostro Paese e del nostro sistema economico. Mi chiedo chi abbia scelto questo signore, in base a quali criteri e quali procedure, a quali obiettivi e se vi siano delle responsabilità.
A San Marino si ha l’impressione che in questo momento comandino tutti tranne i sammarinesi!
D'altronde in tutti i settori nevralgici del nostro Paese vediamo ai vertici forestieri, ai quali va senz’altro il nostro rispetto, ma sinceramente qualche sammarinese in più nei posti chiave penso non guasterebbe. La conoscenza della realtà sammarinese, il buon senso che la nostra piccola comunità ha sempre dimostrato, la preparazione ormai acquisita di molti nostri concittadini di certo non peggiorerebbero le cose.
Per di più, leggendo i giornali italiani che si occupano di noi e le dichiarazioni di vari personaggi, ultimo in ordine di tempo Roberto Saviano, se ne ricava la convinzione che i nostri vicini di casa continuino a vivere San Marino più come un problema piuttosto che una opportunità.
In questo stato di cose ogni governo, anche il più volonteroso, è destinato a scolorirsi fino a raggiungere l’anonimato, infrangendosi contro il muro del tecnicismo, della burocrazia, del male interpretato concetto delle autonomie. Ne abbiamo ormai avuti diversi esempi. Governi che si sono in questi anni succeduti ma senza riuscire ad invertire minimamente la rotta, anzi.
Il futuro del nostro Paese è abbastanza incerto e le cose non miglioreranno fino a quando non cesseranno di esistere repubbliche nella Repubblica. Ma perché ciò accada è necessario un capitano della nave, che faccia rispettare i ruoli, che sappia motivare e che pretenda fedeltà verso il suo Paese.
Chiedo troppo?