Logo San Marino RTV

Csu

Grave incidente su un cantiere, per lungo tempo inspiegabile silenzio degli organi preposti

23 lug 2019
Csu

Già questa mattina all'interno del sindacato circolavano voci su un grave infortunio che sarebbe avvenuto nella giornata di ieri. Ma la CSU ha appreso definitivamente solo da un organo di informazione la notizia dell'infortunio di un lavoratore di nazionalità macedone di 48 anni - A.F. le sue iniziali - all'interno di un cantiere edile nelle vicinanze del Parco Laiala. Il lavoratore è ricoverato al Bufalini di Cesena in prognosi riservata a causa delle gravi lesioni riportate in varie parti del corpo. Dalle prime ricostruzioni, si parla di un carico di pannelli di poliuretano espanso che sarebbero precipitati da circa 8 metri di altezza colpendo il lavoratore e provocandogli gravi fratture. I pannelli pare che fossero movimentati da una gru, ma una parte del carico si è inspiegabilmente sganciato precipitando al suolo. In primo luogo, non possiamo che denunciare l'incomprensibile silenzio da parte degli organismi preposti, che solo pochi minuti fa, a distanza di un giorno dall'incidente, hanno fatto pervenire al sindacato prime e parziali informazioni sull'accaduto. È di per sé un fatto grave che quando avvengono infortuni così rilevanti, non vi sia nessuna procedura atta ad informare tempestivamente il sindacato, il quale è parte direttamente interessata per svolgere il suo ruolo di informazione e tutela per i lavoratori coinvolti e per le loro famiglie. Anche questo infortunio, in attesa di conoscere con maggiore precisione la dinamica dei fatti, dimostra che il problema della sicurezza sul lavoro, soprattutto nel settore della cantieristica edile, è ancora di grande rilevanza e attualità. La normativa approvata a suo tempo (legge 31/98), ha rappresentato una buona base di partenza, ma l'attenzione sulla sua applicazione va mantenuta sempre elevata. Anche recentemente il Comitato Paritetico per la formazione degli RLS, ha ribadito la necessità di rilanciare la formazione, soprattutto per le figure dei Rappresentati dei Lavoratori per la Sicurezza, i quali si trovano direttamente sui luoghi di lavoro. Gli RLS devono essere adeguatamente formati e messi in grado di svolgere appieno la loro funzione fondamentale per contribuire ad assicurare ambienti, organizzazione e metodi di lavoro del tutto sicuri e privi di rischi per l'incolumità e la vita di tutti i lavoratori. Circa le circostanze del grave incidente avvenuto ieri, tra le altre cose non siamo stati neanche informati su quale sia il cantiere, se siano state messe in atto le procedure necessarie per verificare la regolarità del cantiere stesso e se siano state attivate le iniziative del caso. Ad esempio, il carico in movimento era stato adeguatamente messo in sicurezza? Siamo altresì interessati a sapere se in questo caso la prognosi sia superiore ai trenta giorni, soglia oltre la quale scatta d'ufficio il procedimento giudiziario per l'accertamento delle cause dell'accaduto. Recentemente, in una seduta della Consulta Sociale e Sanitaria si è posta l'attenzione espressamente su questo aspetto; nella quasi totalità degli infortuni, la prognosi iniziale è inferiore ai trenta giorni, anche nei casi di particolare gravità e - guarda caso - l'eventuale prolungamento della prognosi non dà seguito all'avvio delle procedure sopra citate. A tal proposito il Direttore dell'ISS ha rassicurato che si sarebbe attivato affinché l'eventuale prolungamento della stessa prognosi iniziale venga tempestivamente comunicato all'autorità giudiziaria. Auspichiamo che gli organi preposti e la Magistratura facciano - con tempestività e rigore - piena luce sulla dinamica dei fatti e accertino le eventuali responsabilità di un infortunio lavorativo così grave. Al lavoratore e ai sui familiari esprimiamo la massima solidarietà, con l'augurio che possa riprendersi pienamente e nel più breve tempo possibile.

FULC-CSU


Riproduzione riservata ©