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Legge Rappresentatività al centro del dibattito dell'USL

1 giu 2016
Unione Sammarinese Lavoratori
Unione Sammarinese Lavoratori
Ieri, Martedì 31 Maggio, si sono riuniti tutti direttivi dell’Unione Sammarinese dei Lavoratori per discutere, principalmente, il Progetto di Legge “Della libertà sindacale nei luoghi di lavoro, della contrattazione collettiva e del diritto allo sciopero” entrata in vigore lo scorso 24 Maggio.
La discussione si è svolta su due livelli, uno sul piano relativo alla gestione organizzativa interna, rispetto ad esempio l’obbligatorietà dettata dalla Legge di introdurre una quota volontaria oltre allo 0,40 al fine di essere iscritti ad una Organizzazione Sindacale; l’altro sul piano delle ricadute politiche/sindacali che tale Legge avrà sul piano dei diritti dei lavoratori.
L’obiettivo comunque continua ad essere quello di eliminare ogni potenziale discriminazione tra i lavoratori, la rappresentatività sindacale deve essere misurata indipendentemente dall’ammontare della quota associativa versata.
Durante la discussione viene confermata la contrarietà rispetto ad un Progetto di Legge che assegna i diritti strumentali dei lavoratori – assemblee, permessi – in base alla rappresentatività dei sindacati, quindi a scapito delle organizzazioni nuove o più piccole e, più in generale, ostacola il diritto di venire alla ribalta per i nuovi sindacati.
A tal proposito il Segretario Generale, Francesco Biordi, ha ribadito quanto già affermato recentemente sulla stampa: la Legge attualmente approvata modifica lo “Status Giuridico” del diritto del lavoro e sindacale risalente all’anno 1961, introducendo concetti che, come più volte denunciato da USL, rendono pressoché impossibile costituire future Organizzazioni Sindacali, ponendo gravi limiti ai diritti strumentali dei lavoratori, a partire dal diritto di assemblea ed entrando a “gamba tesa” nella gestione amministrativa delle Organizzazioni stesse.
Inoltre, aggiunge il Segretario, si otterrà l’effetto di garantire maggiormente coloro che sono da tempo presenti sul territorio, mettendo il “bavaglio” alle realtà più giovani, contrastando così “De facto” la necessità di dare spazio a nuove idee e a nuove proposte, riducendo così al minimo il livello della meritocrazia nell’ambito delle Organizzazioni Sindacali stesse.

Comunicato stampa
USL