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Libera: "Chi intende collaborare con Libera deve condividerne l’obiettivo"

4 nov 2019
Libera: "Chi intende collaborare con Libera deve condividerne l’obiettivo"

Libera è un progetto nato dalla consapevolezza. Consapevolezza delle condizioni del bilancio dello Stato, consapevolezza che il percorso delle grandi riforme ha visto fallire tutte le maggioranze uscite dalle urne dall’inizio della crisi ad oggi, consapevolezza del fatto che lo scontro politico stava velocemente degenerando in scontro sociale. Consapevolezza, soprattutto, del fatto che non poteva più proseguire una legislatura ormai arenatasi sulle differenze di metodo fra noi e Repubblica Futura su:

· l’approccio al dialogo sociale (che si rifiutava e si continua a rifiutare categoricamente);

· la gestione di Banca CIS (su cui venivano perorate soluzioni improponibili e potenzialmente dannose per il sistema);

· la procedura d’urgenza per l’assestamento di bilancio e la messa in sicurezza di Cassa di Risparmio (vedasi l’ostruzionismo adottato in fase di discussione consiliare e in Congresso di Stato);

· per finire sulla sanità, che per qualcuno è diventato già terreno di campagna elettorale tale da creare gravi difficoltà agli utenti, con azioni mosse più da una vendetta politica che guidate dall’interesse collettivo.

Obiettivo di Libera è stato fin da subito la creazione delle condizioni per riuscire ad impostare un governo di responsabilità nazionale, aperto alla condivisione con le forze sociali e datoriali di un percorso di protezione di Paese. Chi intende collaborare con Libera deve avere ben chiaro questo obiettivo, che non riguarda le strategie politiche ma l’interesse assoluto della collettività. L’esperienza del tavolo istituzionale, nato in un momento di scontro intenso su proposta di Libera e che ha trovato la condivisione di forze politiche e sociali, ha ottenuto immediatamente l’obiettivo di ripristino delle condizioni di dialogo. Nel frattempo ha avviato una riflessione comune sui nodi cruciali della crisi e sui percorsi necessari al riequilibrio dei conti pubblici. Il secondo risultato, che ci auguriamo sarà ottenuto a breve, è l’elaborazione di un bilancio previsionale 2020 condiviso da tutti nelle parti sostanziali. Un testo che sarà molto più di un bilancio tecnico, visto che contiene alcune direttrici politiche che affrontano tali nodi. Nonostante vi sia chi, fin dalla sua istituzione, cerchi di demolire questo percorso di pacificazione e condivisione dei problemi descrivendolo come un fallimento, i risultati stanno arrivando, tanto che la maggioranza dei partecipanti ha già espresso la volontà che il tavolo di confronto prosegua anche nella prossima legislatura. Nella stessa direzione va la nostra proposta di governo di scopo ampiamente rappresentativo. Si tratta di un percorso trasparente e responsabile. Tutt’altro rispetto alle “trame sottobanco” a cui forse si è abituata certa politica sammarinese.

c.s. Libera