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Mattia Guidi di Civico10 su "Libera"

22 ago 2019
Mattia Guidi di Civico10 su "Libera"

“Libera? Si può fare. E’ più che mai necessario un ragionamento di prospettiva, è necessaria un’alternativa sia al populismo sia alla restaurazione, quindi è già chiaro che “Libera” - o come si chiamerà questa novità sammarinese - dovrà avere presupposti profondi e imprescindibili. I segni della restaurazione non dovranno essere presenti né in superficie né sotto il velo dell’acqua, l’unica similitudine con un iceberg dovrà essere possibile parlando di “cose da fare”, tante in superficie, con ragionamenti che devono andare in profondità, fino a toccare gli angoli più remoti della nostra società, con il fine di recuperare uno spirito comunitario frammentato e sommerso negli egoismi odierni. Sono dell’idea che tutti debbano poter sostenere un progetto che guarda al futuro della nostra Repubblica ma non dovrà esserci spazio per chi ha sbagliato tanto negli ultimi anni, soprattutto se ha sbagliato sapendo di sbagliare, in quanto messo in guardia da più parti prima, durante e dopo gli eventi. Quindi pur essendo utile tutto il sostegno possibile ad un progetto che guarda al futuro, non posso e non voglio dimenticare il passato, in questo senso non vedo utile l’appello pubblico di chi ha contribuito a redigere una brutta pagina di storia recentissima (in sintesi: Confuorti, Asset Banca, Grandoni), a me sembra solo un, per nulla velato, tentativo di sabotaggio: che sia partito l’ordine dall’alto? Un “Fate fuori Civico 10” che trova riscontri anche su qualche testata giornalistica. Liberiamoci dai legacci del passato e guardiamo al futuro, personalmente vedo due ambiti fondamentali sui quali intervenire, entrambi attraversano economia e società, entrambi hanno ritardi cronici, entrambi hanno sofferto immobilismo e conservatorismo: telecomunicazioni e viabilità. Sulle TLC si sta lavorando alacremente da alcuni anni con l’obbiettivo di avere più servizi per cittadini ed attività economiche, più concorrenza e più guadagni per lo stato. Le prossime fasi riguarderanno la sottoscrizione di contratti con nuovi operatori, la costruzione della rete pubblica che verrà affittata agli operatori privati. Tutto ciò attraverso la collaborazione con un partner internazionale come ZTE che si è impegnata a realizzare un centro per la formazione del personale, che ci permetterà di diventare autonomi e creare occupazione interna, oltre ad un centro per l’innovazione tecnologica utile ad attrarre imprenditori nell’ambito delle TLC. La viabilità è un altro settore sul quale si è investito poco o niente, lo vediamo tutti ogni giorno circolando per le nostre strade: guardrail, aree pedonali e ciclabili, attraversamenti, dissesti, sono tutti temi da affrontare partendo da una riqualificazione strutturale della nostra viabilità, iniziando dalla “Super”. Occorre dare un taglio con le pratiche del passato, prima c'erano i soldi e programmare gli interventi in base al rilievo oggettivo del degrado per determinare le priorità non era necessario. Ora per ottimizzare le risorse – AASLP – ha creato le basi di un sistema manageriale della manutenzione, basato sulla conoscenza preventiva del degrado, la comparazione e la classificazione prioritaria degli interventi su basi oggettive. Quindi si stanno introducendo tecniche spiccatamente manutentive (sigillature e chiusura buche ad emulsione e graniglia) che prima non erano necessarie perché si riasfaltava e via. Dobbiamo seguire con determinazione il percorso futuristico tracciata dall’AASLP, andiamo in profondità nell’analisi dei problemi e risolviamoli in modo strutturale ed ecosostenibile, diamo le gambe a questo tipo di progetto anche investendo di più e quando serve asfaltiamo.