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Pdcs: "Svendita dei Crediti Delta, il tutto a danno dello Stato"

28 ott 2018
Pdcs: "Svendita dei Crediti Delta, il tutto a danno dello Stato"
Domani, la Commissione Finanze dovrà decidere sulla “svendita” dei cosiddetti Crediti Delta al gruppo Cerberus, per la cifra di 109 milioni di euro, che avrà notevoli effetti negativi sul bilancio dello Stato, per i prossimi vent’anni..

Dopo una serie di pareri tecnici, su cui il Tribunale avanza dubbi e la configurazione di possibili fattispecie di reato, la probabile cessione avverrà sulla base di una relazione prodotta da parte di una società quasi sconosciuta ma, a quanto sembra, con legami molto forti con chi vuole acquistare il pacchetto dei crediti Delta.

Infatti, dopo la rinuncia all’incarico da parte di Price Water House Cooper, a causa dei “tempi troppo ristretti per svolgere l’analisi”, tale compito è stato affidato alla società inglese Aram Capital Limited che, in pochi giorni, è riuscita a svolgere un lavoro “guarda caso” favorevole alla cessione dei crediti Delta.

Purtroppo, le poche notizie che emergono su Aram Capital Limited, riguardano l’assistenza che questa piccola società inglese (riconducibile a persona fisica italiana), ha svolto in favore di Creval (Credito Valtellinese) nella cessione di un portafoglio NPL.

A questo si aggiunge che Creval, nel 2014, sembra abbia siglato un accordo con Cerved, per lo sviluppo di un’alleanza strategica nella gestione dei crediti non performing e quindi, indirettamente, con lo stesso soggetto vincitore del bando di acquisto dei crediti Delta, ossia la società Cerberus. La società Cerved, infatti, opera in stretta collaborazione col gruppo Cerberus.

Se questo fosse vero, emergerebbe un conflitto d’interessi non palesato, in quanto lo stesso soggetto che in pochi giorni ha redatto la perizia, ha assistito o continua ad assistere il gruppo che acquisterà i crediti Delta.

Registriamo, infine, che Governo e maggioranza in questi giorni anziché elaborare scenari alternativi alla vendita, cosa invece fatta dal PDCS, si sono appiattiti nell’attesa di una relazione che giustificasse la vendita.

Il Partito Democratico Cristiano Sammarinese, nella giornata di domani depositerà in Commissione Finanze, per il tramite dei propri rappresentanti, un documento in cui si analizza punto su punto i motivi per esprimere la contrarietà a questa cessione che, se compiuta, causerà un danno enorme alle future generazione di sammarinesi.

Il futuro di centinaia di milioni regalati a un soggetto esterno alla Repubblica è in mano a 10 Consiglieri di maggioranza che, se dovessero autorizzare tale atto, saranno direttamente responsabili delle suddette conseguenze.

Comunicato stampa PDCS