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Una start up sul microcredito, a 4 anni dal sisma modenese

31 mag 2016
Renzo Rosso Marco Sartori
Renzo Rosso Marco Sartori
Due le scosse che nel maggio del 2012 misero in ginocchio una parte dell’Emilia, quella prosperosa, produttiva. Il 20 e il 29 maggio segnarono una crisi profonda che si andò ad incastrare a quella che gli italiani soffrivano da tempo. Ma l’Emilia ferita, come la cronaca ha ben riportato, si è rimboccata le maniche per tornare a vivere e a produrre. Tanto si è fatto, moltissimo è ancora da fare, ma in questa ricorrenza è giusto anche menzionare chi si è attivato cercando le modalità più adeguate all’emergenza in corso, come Microcredito per l’Italia (un’impresa sociale che fa parte del più esteso gruppo Etimos) che proprio a Mirandola, uno dei comuni modenesi più colpiti dal sisma del 2012, è presente con uno sportello operativo.

Dal 2012, anno del terremoto, a dicembre 2015, Microcredito per l’Italia ha già concesso, nei comuni del cratere sismico, oltre 9 milioni e 400 mila euro di finanziamenti a microimprese e privati.
397 è il numero complessivo di microcrediti erogati nel territorio colpito dal terremoto: 321 microimprese (di cui 118 start up, 48 imprese femminili e 155 imprese under35) e 76 famiglie.
Segnali di speranza resi possibili, appunto, dal progetto di microcredito promosso da Etimos Foundation e Microcredito per l’Italia, grazie ai 5 milioni di euro messi a disposizione da Renzo Rosso, fondatore del marchio Diesel e presidente della holding Only the Brave. All’impresa sociale Microcredito per l’Italia il compito di tramutare il fondo in sostegno concreto. La sinergia, più che riuscita, si protrarrà sino al 2017, quindi a quattro anni dal sisma l’attività di microcredito è ancora attiva.
“Continua il dialogo con le istituzioni, il costante monitoraggio dei dati microeconomici e delle evoluzioni del contesto macroeconomico sono la base di un nostro lavoro costante di prossimità con delle comunità che oltre alla crisi di questi anni hanno dovuto (e voluto) rialzarsi dal dramma del terremoto” spiega il presidente di Etimos Foundation Marco Santori, mentre il presidente di Microcredito per l’Italia, Paolo Nicoletti, racconta com’è stata l'esperienza di lavoro in Emilia, legata al sisma.
“Siamo interventi in punta di piedi, cercando di capire di cosa ci fosse bisogno: abbiamo cercato di coinvolgere forze locali volontarie, che questa terra esprime quasi naturalmente, e abbiamo cercato di costruire insieme alle istituzioni locali e finanziarie un intervento che, a partire dalle risorse che un imprenditore particolarmente attento e sensibile come Renzo Rosso ci aveva messo a disposizione, potesse essere segno tangibile di vicinanza e sprone per ripartire subito.
In realtà, abbiamo avuto una risposta molto importante, segno che questa terra, pur nell'iniziale smarrimento dato dalla potenza inattesa delle scosse di terremoto, ha saputo riprendersi con quella dignità e fierezza che è così tipicamente emiliana. Noi, aiutati dai nostri volontari, abbiamo saputo capire e sostenere questa voglia di ripartire subito, contribuendo a finanziare oltre 300 iniziative imprenditoriali.”

E nel frattempo Marco Santori si prepara ad una nuova sfida per il futuro di
di Etimos, sempre più rivolta ad una inclusione finanziaria per tutti, sfruttando la tecnologia, come dire: tutti connessi, tutti inclusi. Come? Attraverso una App per cellulari: 2Pay

“2Pay è un borsellino elettronico realizzato da una società riconosciuta da Banca d'Italia come istituito che può emettere moneta elettronica, nato dall’intuizione di alcuni imprenditori veneti che hanno ritenuto che fosse giunto il momento di ridurre i costi per il trasferimento di denaro tra le persone fisiche e tra esercenti e persone fisiche.
2pay, una IMEL che attraverso la riduzione-eliminazione dei costi di transazione fra privati, realizza la prima piattaforma di scambio gratuito di moneta (forma di inclusione finanziaria massima, ma anche di trasparenza e tracciabrilitá), che permette, ad ognuno di ottenere un conto corrente gratuito, una prima forma di accesso ad un diritto, il conto corrente “dal basso”, per tutti, senza barriere e costi aggiuntivi inutili.