Tre processi per presunto riciclaggio o autoriciclaggio oggi in Tribunale. Nel primo, l'imputato era Giuseppe Libertella, 54 anni di Agrigento. E' accusato di aver riciclato 3 milioni e 200mila euro, proventi di reato. La difesa invece sostiene si tratti di una somma avuta in eredità. Sentito come teste il funzionario dell'Aif che ha curato la relazione da cui è partita la segnalazione. La prossima udienza il 22 luglio quando lo stesso funzionario riferirà su eventuali altri rapporti bancari in Repubblica, dei genitori dell'imputato. Nel secondo processo l'imputato di Lodi si è sottoposto ad interrogatorio e ha affermato che la somma versata in contanti a San Marino tra il 2007 e il 2013 – 1.165.000 euro – gli era stata donata dalla madre nel 2005, prima della scomparsa. La donna, come riferito da due testimoni, era proprietaria di 36 appartenenti e aveva ricevuto un'eredità importante dal padre, pittore e collezionista d'arte. Probabilmente in autunno, ma non ancora fissata, l'udienza per le conclusioni. Aggiornato infine al 10 novembre il processo a Giovanna D’Arpino, 60enne di Frosinone, e di un 62enne di Bologna. Sono accusati di aver riciclato a San Marino oltre 2 milioni di euro, frutto di sottrazione ad un gruppo imprenditoriale italiano.