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Confronto Italia-San Marino: in primo piano il tema del frontalierato, caos targhe e Accordo di associazione Ue

5 ago 2020

Nasce il tavolo permanente tra San Marino e Italia in tema di lavoro. Hanno deciso di attivarlo il Segretario di Stato Teodoro Lonfernini e il Sottosegretario al Lavoro del Governo Italiano Francesca Puglisi nell'incontro tenutosi a Roma: il primo ufficiale tra i due ministeri dall'insediamento dei rispettivi Governi. L'organismo - riferisce una nota congiunta - affronterà una serie di questioni, sia politiche che tecniche, a partire da quella dei frontalieri: 5.500 quelli che ogni giorno dall'Emilia-Romagna si recano al lavoro a San Marino, mentre sono circa 700 quelli che arrivano dalle Marche. Al tavolo permanente siederanno rappresentanti dei due ministeri che ne hanno condiviso l'avvio ed esponenti delle due regioni confinanti con San Marino.

"Intrattenere relazioni forti tra i nostri due Stati penso sia cosa davvero importante", ha commentato il Sottosegretario Puglisi. "È stato un incontro utile - ha proseguito - per fare cose utili per i cittadini di San Marino, ma soprattutto per i cittadini italiani che lavorano a San Marino". Il tavolo dovrà favorire il monitoraggio del lavoro frontaliero, promuovere attività condivise di formazione e riqualificazione ed elaborare progetti comuni di sviluppo economico. “Ho incontrato un interlocutore attento e sensibile a circostanze che devono essere regolate tra i due Paesi – spiega Teodoro Lonfernini - credo che le iniziative messe in campo, come il tavolo permanente sul frontalierato, debbano portare ad una sempre maggiore integrazione tra le due realtà statuali”. 

Tra gli argomenti discussi anche le infrastrutture viarie di comune interesse, la convenzione in materia di sicurezza sociale, il percorso di San Marino per l'Associazione Europea e l'annoso caso targhe, generatosi con il Decreto sicurezza varato dal precedente Governo italiano. Il Sottosegretario italiano al Lavoro ha delineato una possibile soluzione: "In Senato c'è un provvedimento (il decreto semplificazioni, ndr) che - osserva Puglisi -  potrebbe essere utile a riparare l'errore fatto dal precedente governo, ma dovranno essere dei parlamentari a presentare un apposito emendamento entro i termini che scadono domani. Interesserò i Ministeri delle Infrastrutture e degli Interni perché - conclude -  questo problema possa trovare una celere soluzione".

Luca Salvatori