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Edilizia: a San Marino prezzi delle case invariati dopo il lockdown, dal settore una richiesta di aiuto

di Mauro Torresi
24 giu 2020
Un cantiere
Un cantiere

Prima o dopo l'emergenza non fa differenza, il costo degli immobili non è cambiato in Repubblica. A spiegare le dinamiche del comparto è Gianluca Monaldi, ex presidente dell'Associazione settore edile sammarinese. I listini in questi mesi sono rimasti invariati perché, dice Monaldi, quel che determina il prezzo è il terreno, insieme ai materiali che “continuano a crescere” e ai costi per l'impresa uguali a prima. L'Associazione Ases chiuse circa due anni fa “dopo anni di richieste e incontri ai vari Governi senza aver mai ottenuto risultati”, sottolinea l'ex presidente.

Dal settore parte allora un appello, perché anche sul Titano si segua una logica simile a quella italiana sulle agevolazioni per la ristrutturazione e la riqualificazione degli immobili, così da far lavorare anche l'indotto. Sarebbe poi necessaria, per Monaldi, una maggiore collaborazione dagli istituti bancari. Il periodo viene vissuto con “preoccupazione” dai costruttori, afferma l'ex presidente Ases, che riconosce il momento complesso per l'intero Paese sul fronte della liquidità.

I prezzi delle case restano comunque più alti a San Marino che oltre confine. Dal settore della agenzie spiegano infatti che sul Titano il prezzo al metro quadro per un appartamento nuovo, passando da Italia a San Marino, cresce indicativamente di 200-300 euro, ma bisogna considerare la zona e altri fattori. “L'obiettivo ora – afferma Monaldi – è ristabilire almeno l'equilibrio pre-Covid”.