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Icee: ecco le linee guida del nuovo testo. Si punta a informatizzare e automatizzare

15 gen 2024

L'obiettivo è evitare storture e verificare agilmente quanto dichiarato. Per farlo l'indicatore della condizione economica per l'equità, inseguito da almeno tre legislature, deve essere efficace e informatizzato. Lavora proprio a questo il governo, studiando un decreto delegato, ancora in fase di bozza.

Un testo, elaborato dal precedente esecutivo, c'era già, ma aveva dei limiti, secondo chi ci sta lavorando: necessarie allora modifiche per mettere in pratica i principi descritti. A partire dalla circoscrizione del nucleo familiare di chi richiede una provvidenza sociale allo Stato, che non per forza coincide con la famiglia anagrafica: il fine è ottenere una fotografia del reddito, del patrimonio e dei profitti di coloro che sono legati al richiedente. Da valutare poi la situazione specifica del nucleo dell'istante, tenendo in considerazione ad esempio la presenza di disabili o persone non autosufficienti. Per registrare la domanda verrà creato una apposita pagina sul portale della pubblica amministrazione, in modo da snellire la richiesta. Allo stesso tempo il sistema informatizzato dovrà reperire dalle banche dati dei vari uffici le informazioni utili a verificare automaticamente quanto dichiarato.

Resta ancora da capire però come collegare le varie fonti a un sistema centrale. Il testo, che dovrà dunque tradursi in realtà informatica, ha bisogno di flessibilità, per poter introdurre i correttivi necessari, una volta avviate le sperimentazioni sull'indicatore Icee, previste per marzo. “Salvo inconvenienti – promette il segretario agli Interni Gian Nicola Berti – la bozza del provvedimento sarà presentata entro gennaio a opposizioni e parti sociali”. I sindacati chiedono di accelerare i tempi, “in modo da avere un confronto concreto e non solo uno di facciata all'ultimo minuto. Difficile esprimersi – dicono – senza aver visionato la bozza, ma i criteri da definire sicuramente non devono essere così stringenti da rendere poco fruibile lo strumento. Lo stesso vale per la burocrazia – concludono –, che deve essere agile e accessibile”.





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