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Anziani saccheggiati delle loro proprietà, l'indagine si allarga

Arrestati a Roma un avvocato e un imprenditore, ma ora altre persone hanno denunciato atti simili nei confronti di loro congiunti

di Francesca Biliotti
12 giu 2020
dalla corrispondente Francesca Biliotti
dalla corrispondente Francesca Biliotti

A Roma persone anziane o disabili prese di mira da amministratori di sostegno che li saccheggiavano delle loro proprietà. Una vicenda che potrebbe non concludersi con l'arresto delle due persone accusate di peculato e corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio. Perché altre persone si sono fatte avanti per sporgere denuncia su atti simili nei confronti di loro congiunti. Il “saccheggio delle proprietà”, così l'ha definito la Gip Clementina Forleo, ha portato all'arresto di un avvocato 51enne, Francesco Luoni, e dell'imprenditore Maurizio Chianese, 60 anni. L'avvocato era un amministratore di sostegno, figure incaricate da giudici di prendersi cura dei patrimoni economici e immobiliari di persone anziane, o disabili, con seri problemi mentali o comunque incapaci di intendere e di volere. Come hanno appurato Guardia di Finanza e Procura di Roma, invece di curare i loro interessi, li saccheggiavano. Come accaduto alla nuda proprietà di un appartamento nel quartiere Prati, vicino ai Musei Vaticani, di una signora ormai morente, venduto ad un prezzo molto inferiore a quello di mercato: l'amministratore ha ricevuto dall'acquirente un illecito compenso in contanti. Per giustificare i pagamenti e “drenare” i soldi degli assistiti, si faceva emettere fatture per svariate migliaia di euro al mese, da società riconducibili all'imprenditore arrestato, per prestazioni di assistenza rese da infermieri ma mai effettuate, o solo in parte. “E' qualcosa che va oltre la truffa – dice il tenente colonnello Fabio Pisani – è stato come rubare le caramelle a un bambino, parliamo di persone non più capaci di badare a se stesse”. La stessa Gip si è posta qualche interrogativo sul fatto che l'avvocato potesse avere qualche legame con gli uffici giudiziari, per arrivare a fare quello che ha fatto, ma al momento non emergono responsabilità.