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Cesenatico, revocata licenza a pasticceria per 'ndrangheta

Interviene la Uil di Cesena: "La malavita organizzata è sempre più determinata nel cercare di permeare il nostro tessuto produttivo"

9 apr 2024
Foto: Google Maps
Foto: Google Maps

A Cesenatico, il prefetto Rinaldo Argentieri ha emesso una interdittiva antimafia, revocando la licenza di un bar pasticceria. Si tratta del “Dolcesalato” di piazza Comandini, per il quale le indagini hanno sottolineato il tentativo di infiltrazioni della criminalità organizzata. I reati contestati sono associazione a delinquere, bancarotta, autoriciclaggio, intestazione fittizia ed estorsione, in alcuni casi con l’aggravante del metodo mafioso.

La società proprietaria del locale – ricostruisce il Corriere Romagna – ha presentato ricorso al Tar regionale, con anche la richiesta di sospensiva. La discussione nel merito del ricorso al Tribunale amministrativo regionale è stata calendarizzata per il prossimo autunno.

Oggi la Uil di Cesena chiede al sindaco di Cesenatico di convocare subito associazioni di categoria. “Quanto sta avvenendo a Cesenatico è l’ennesima riprova della necessità di interventi urgenti a sostegno della legalità in un Comune che vede nel turismo e più in generale in tutto il terziario il suo cuore economico e produttivo. La malavita organizzata è sempre più determinata nel cercare di permeare il nostro tessuto produttivo”, si legge in una nota.

“I settori più produttivi in ambito turistico o comunque collegati a questa filiera – continua la Uil –, sono quelli più ad alto rischio di contaminazione laddove non ci siano anticorpi a garanzia della legalità nel fare impresa. Serve una urgente apertura di un confronto di cui deve farsi parte attiva l’amministrazione comunale per avviare immediatamente e senza indugio alcuno un tavolo di confronto nel quale tutti dovranno fare la loro parte a partire proprio dall’imprenditoria locale e dalle loro associazioni di rappresentanza”.





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