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Domani al Teatro degli Atti a 25 anni dal primo arresto il convegno “I falsi misteri d’Italia e il caso della Uno bianca"

20 nov 2019
giardino della memoria
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A 25 anni dal primo arresto Rimini ricorda i terribili fatti della Uno Bianca quando in sette anni di odio e violenza la Banda dei Fratelli Savi terrorizzò il territorio con oltre un centinaio di episodi criminosi, 24 omicidi, 102 ferimenti fra Emilia Romagna e Marche. Prenderà avvio alle ore 17,30 di domani, giovedì 21 novembre, nel Teatro degli Atti di via Cairoli di Rimini, promosso dall’associazione JF Kennedy, il convegno “I falsi misteri d’Italia e il caso della Uno bianca. 25 anni dopo gli arresti”, una riflessione sull’odio, l’odio razziale, l’odio verso i diversi, l’odio per i più deboli è ciò che unisce l’oggi, la più stretta attualità, e il passato della vicenda della banda Uno bianca che 25 anni fa, il 21 di novembre, proprio come giovedì, fu fermata dalle indagini della Procura di Rimini. Una banda composta quasi per intero, ad esclusione di Fabio Savi, da poliziotti in servizio. La Procura di Rimini, dopo aver valutato e indagato su tutte le piste, concentrò gli sforzi sull’ipotesi che la sanguinaria banda fosse composta da feroci rapinatori, addestrati militarmente, mossi anche da odio razziale, ma motivati soprattutto dalla ricerca del bottino che ammontò a più di 2 miliardi di lire.

Il Convegno si aprirà con i saluti istituzionali del presidente dell’Associazione JF Kennedy, Dalmazio Rossi a cui farà seguito quelli del sindaco di Rimini, Andrea Gnassi; del presidente dell’Associazione familiari vittime Uno bianca, Rosanna Rossi Zecchi; del presidente dell’Istituto storico, Fabio Tomasetti. Introduce e coordina lo scrittore Carlo Lucarelli con interventi di Daniele Paci, magistrato che coordinò le indagini sulla banda, “La banda della Uno bianca non è un mistero d’Italia” e Vito Mancuso, teologo, “Riflessioni sull’odio”. Alle 21 i lavori riprenderanno con il contributi di Vladimiro Satta, storico, documentarista ex Commissione Stragi, “Dietrologie maldestre”, Armando Spataro, ex Procuratore di Torino, “...non si può escludere che…”, Walter Veltroni, politico e scrittore, “Senza fatti e senza verità, quale futuro”.

Il convegno sarà accompagnato nella mattinata da una serie di incontri nei licei di Rimini e Pesaro curati dall’Istituto storico della resistenza di Rimini.