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Fase 2: dal 4 maggio nuove regole in Emilia-Romagna, Riccione contro la chiusura delle spiagge

Anche in Italia ci si prepara alla ripartenza, tra direttive nazionali e locali

2 mag 2020

La “fase 2” rischia di essere segnata dagli scontri tra Roma ed enti locali. Mentre ci si prepara a una progressiva ripartenza, dalle amministrazioni arrivano annunci, ordinanze e decreti. Ma in parallelo Conte mette un freno a eventuali fughe in avanti delle Regioni. “Iniziative che comportino misure meno restrittive non sono possibili – avverte il premier - perché in contrasto con le norme nazionali”. Si rimane, dunque, in attesa.

In Emilia-Romagna, nel frattempo, gli operatori del trasporto pubblico riorganizzano i mezzi. E la Regione introduce tramite ordinanza una serie di novità, in vigore dal 4 maggio. Oltre alla reciprocità territoriale con San Marino, verranno riaperti parchi e giardini pubblici, cimiteri, biblioteche per i prestiti e sarà possibile fare movimento individuale all'aperto, ma le spiagge rimarranno chiuse. Su quest'ultimo aspetto non tutti gli amministratori locali sono d'accordo, tanto che il sindaco di Riccione, Renata Tosi, promette battaglia e ha già annunciato ricorso al Tar contro l'ordinanza.

Parla di un atto non motivato da uno studio sanitario o statistico, che “lede l'immagine della Romagna” e con un “conflitto di attribuzioni con il dpcm”. Il Comune valuta anche la possibilità di ricorrere alla Corte Costituzionale “ravvisando l'irragionevolezza di limitazioni di diritti sanciti per legge”. Animi in fibrillazione, dunque, da Roma alle Regioni fino ai Comuni.