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Governo, settimana fondamentale: si parte col nuovo Parlamento

Da oggi a giovedì, prima riunione di Camera e Senato, si registrano i 400 deputati e i 200 senatori: si tratta per presidenti e ministri

di Francesca Biliotti
10 ott 2022
dalla corrispondente Francesca Biliotti
dalla corrispondente Francesca Biliotti

Settimana importante per la politica italiana, giovedì la prima riunione delle Camere, con l'elezione dei presidenti che consentirà l'avvio delle consultazioni al Quirinale. Iniziano già oggi, a Montecitorio e al Senato, gli adempimenti burocratici per la registrazione dei nuovi parlamentari: sono stati ridotti di un terzo, in questa 19esima legislatura, ma si tratta pur sempre di 400 deputati (da 630 che erano) e di 200 senatori (contro 315). L'agenda istituzionale prevede le prime sedute di Camera e Senato giovedì mattina, per eleggere i rispettivi presidenti, e subito dopo i capigruppo, passi indispensabili per iniziare le consultazioni al Quirinale dal Capo dello Stato Mattarella, e giungere così al conferimento di un incarico per la formazione del governo. A proposito di Camera e Senato, mentre le aule sono state adattate al nuovo numero di parlamentari, con maggior spazio per muoversi, e debutteranno anche i nuovi tabelloni digitali per la votazione, in sostituzione dei vecchi analogici con le lampadine, le trattative in corso servono anche a decidere chi eleggere a capo di Montecitorio e Palazzo Madama. Dati quasi per certi Riccardo Molinari, già capogruppo della Lega alla Camera, o in alternativa Giancarlo Giorgetti, e Ignazio La Russa di Fratelli d'Italia al Senato.

In mattinata l'assemblea degli eletti di Fratelli d'Italia, a porte chiuse, e non si escludono altri vertici, come quello di Arcore sabato, tra i leader del centrodestra, per chiudere la partita del governo entro mercoledì. Voci di corridoio riportano un Berlusconi irritato per il veto su un incarico di primo piano a Licia Ronzulli e un Matteo Salvini fissato col Viminale, non per sé magari, ma comunque per la Lega, e si fa il nome di Giulia Bongiorno. Antonio Tajani pare lanciato verso la Farnesina, ma non tramonta nemmeno l'ipotesi Difesa. New entry per la Giustizia, la presidente uscente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, e molto quotato ora è anche Guido Bertolaso per la Sanità. Infine se dovesse essere confermato un ministero della Famiglia, o Natalità, in corsa ci sarebbero Lavinia Mennuni, Isabella Rauti e Eugenia Roccella, tutte di Fratelli d'Italia.





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