Logo San Marino RTV

Il presidente Mattarella risponde a Boris Johnson: "Anche noi amiamo la libertà, ma anche la serietà"

Risposta al premier britannico che giustificava col "troppo amore per la libertà" dei britannici al grande aumento di contagi nel suo Paese

di Francesca Biliotti
24 set 2020
Sergio Mattarella Boris Jonhsondalla corrispondente Francesca Biliotti
dalla corrispondente Francesca Biliotti

“Anche noi italiani amiamo la libertà, ma abbiamo a cuore anche la serietà”. Non ha tardato a rispondere il presidente Mattarella al premier britannico Johnson, che giustificava il grande aumento di contagi nel suo Paese con l'amore che gli inglesi hanno per la libertà, a differenza di italiani e tedeschi, aveva detto alla Camera dei Comuni. E proprio per continuare sulla strada della prudenza, in Campania il presidente De Luca fa scattare l'obbligo della mascherina all'aperto, così come le città di Genova e Foggia.

A Roma si pensa di istituire piccole zone rosse circoscritte, a seconda dei quartieri: la situazione preoccupa, anche oggi ben 230 i casi nel Lazio, di cui 148 nella sola Capitale. In totale in Italia sono 1.786 i nuovi contagiati, ancora in aumento, così come le vittime, 23. Record di tamponi, oltre 108mila. Nessuna Regione a zero contagi, la peggiore è il Veneto con 248. L'Emilia Romagna non vuole seguire la Campania, ha puntualizzato oggi in videoconferenza l'assessore Donini: “Siamo tra le Regioni che testano di più, eseguiamo circa 10mila tamponi e 20mila test sierologici ogni giorno, per circoscrivere e spegnere tempestivamente i focolai. Nelle scuole finora – ha aggiunto – abbiamo una sessantina di casi, isolato 224 studenti e 81 tra personale docente e non docente. Nessun focolaio – ha concluso – ma casi singoli. Resta comunque la regola aurea della mascherina quando non c'è distanziamento”. Anche oggi su 11mila tamponi sono 99 i nuovi positivi in Regione, di cui 56 asintomatici. Un decesso. 4 i casi a Rimini, un solo sintomatico. E l'Italia continua ad essere identificato come Paese “a rischio complessivo basso”, secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), che lascia a 14 giorni la durata della quarantena per i positivi. In Europa invece, afferma il commissario europeo alla Salute Kyriakides, “la situazione in alcuni Stati è anche peggiore del picco di marzo, questo è molto preoccupante”. In Spagna 130 morti in 24 ore, per un totale di oltre 31mila.