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Metromare Rimini-Santarcangelo, è accordo tra i due Comuni

siglato il protocollo d'intesa necessario a candidare il progetto a un bando ministeriale

26 mar 2024
Alice Parma e Jamil SadegholvaadSentiamo Jamil Sadegholvaad
Sentiamo Jamil Sadegholvaad

Passo avanti nel procedimento per prolungare la linea di trasporto pubblico Metromare da Rimini a Santarcangelo di Romagna. I due Comuni hanno siglato il protocollo d'intesa necessario a candidare il progetto a un bando ministeriale. Mentre va avanti l'iter per la tratta del trasporto rapido fino alla fiera di Rimini che, finanziato dal Pnrr, dovrà essere completata entro il 2026, le amministrazioni comunali delle due città hanno siglato l'accordo a cui aderiscono anche la Provincia di Rimini e PMR, il soggetto attuatore del progetto.

"Abbiamo i cantieri che devono partire per i lavori dalla stazione di Rimini alla fiera. Da lì arrivare a Santarcangelo sono solo pochi chilometri, ma sono fondamentali - ha commentato a margine il sindaco e presidente della Provincia di Rimini Jamil Sadegholvaad -, perché servirebbero a una mobilità che guarda a tutta la Valmarecchia, anche in chiave turistica".

Per la sindaca di Santarcangelo, Alice Parma, si tratta di "un progetto che consente alle persone di poter cambiare la propria idea di mobilità. Una mobilità integrata che parla di allacci con piste ciclopedonali alle stazioni, ma significa anche poter andare a lavoro o a scuola anche extra regione con una mobilità diversa". La stima del costo dell'opera è di circa 10 milioni di euro a chilometro. La tratta dalla fiera a Santarcangelo misura circa cinque chilometri. L'obiettivo dei due Comuni è di ricevere un finanziamento completo attraverso un bando ministeriale che dovrebbe avere come scadenza la fine dell'anno. "Da Cattolica a Santarcangelo - ha precisato l'amministratore unico di Pmr Stefano Giannini - l'obiettivo è quello di avere una mobilità sostenibile in meno di un'ora. Auspichiamo che" queste opere "siano finanziate, perché sono investimenti importanti che altrimenti gli enti locali non sarebbero in grado di sostenere".





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