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Varato il decreto cura-Italia, Conte: "Nessuno deve sentirsi abbandonato"

Subito 25 miliardi e un altro decreto arriverà in aprile. Il presidente del Consiglio: "Attireremo flussi per altri 350 miliardi, l'Europa dovrà seguirci"

di Francesca Biliotti
16 mar 2020

Difficile quantificare il disagio economico a danno di imprese e famiglie, con un Paese sostanzialmente fermo. Il governo ha tentato di dare un valore approvando il primo decreto chiamato “cura-Italia” ma, ha spiegato il presidente del Consiglio Conte, non sarà l'ultimo, un altro arriverà in aprile. “Nessuno deve sentirsi abbandonato – ha detto – siamo stati i primi a mettere in campo 25 miliardi di euro a beneficio del sistema economico, ma attireremo flussi per ulteriori 350 miliardi, e vogliamo che l'Europa ci segua su questa strada”. Un G7 in videoconferenza per lui subito dopo, col ministro dell'Economia Gualtieri che ha illustrato i provvedimenti all'eurogruppo. Altri 10 miliardi per il sostegno all'occupazione, affinché nessuno perda il lavoro, ha confermato la ministra Catalfo, che ha anzi sottolineato come siano sospese anche tutte le procedure di licenziamento a far data dal 23 febbraio. Autonomi, stagionali e altre forme di contratto saranno coperti con un assegno di 600 euro per il mese di marzo. Estensione del congedo parentale a 15 giorni, della legge 104 a 12 giorni, e voucher baby-sitter da 600 euro. Arriva anche la sospensione delle rate di mutui e prestiti, con garanzie pubbliche, conferma il ministro Gualtieri. In campo fiscale, sospesi gli obblighi di versamento di tributi e contributi, fino al 31 maggio per le imprese che fatturano fino a 2 milioni. Secondo gli ultimi dati i contagiati in Italia oggi sono 23.073, 3.010 in più di ieri. Aumentano anche i decessi, di 349 unità, anche se meno del record di domenica, per un totale di 2.158. 2.749 i guariti, 414 in più.