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Scetticismo di Mosca sull'apertura di Zelensky a iniziative di pace

Il Segretario di Stato Blinken dal canto suo definisce un “buon inizio” la proposta di Kiev

23 dic 2022

Innumerevoli le speculazioni sul significato profondo della visita di Zelensky negli Stati Uniti. Inevitabile sia percepita in Russia come una ulteriore conferma della tesi della guerra per procura, da parte di Washington. Da qui un estremo scetticismo riguardo all'apertura a iniziative di pace, da parte del Presidente ucraino. Il Segretario di Stato Blinken ha dichiarato di aver già discusso la proposta con i suoi colleghi del G7, definendola “un buon inizio”. Secondo il Wall Street Journal si tratterebbe di uno schema in 10 punti, esposto durante l'incontro con Biden; e che Zelensky intenderebbe ufficializzare intorno al 24 febbraio prossimo, quando cadrà il primo anno dell'invasione russa. Ma Kiev – ha scritto il quotidiano - intenderebbe prima massimizzare le riconquiste con “più vittorie possibile”, per poi presentarsi più forte ad un eventuale tavolo negoziale. Ambizioni che al momento cozzano contro una realtà sul campo non più così favorevole alle forze ucraine. Che starebbero dirottando sul fronte di Bakhmut ingenti quantità di truppe e mezzi, per arrestare la lenta e sanguinosa avanzata russa nella periferia orientale della città: uno dei perni del sistema difensivo nel Donbass. Equilibri di nuovo in bilico. Ciò spiega le pressanti richieste di Kiev, a Washington, di sistemi d'arma offensivi a più lungo raggio; capaci di colpire in profondità la logistica militare di Mosca. I decisori statunitensi – in questa fase - paiono piuttosto orientati a contrastare la campagna del Cremlino di demolizione delle infrastrutture energetiche, da qui la fornitura dei Patriot. Attenzione al contempo a non oltrepassare la linea – sempre più sottile – tra il sostegno al Paese aggredito e l'intervento diretto. Meno della metà dei deputati Repubblicani erano presenti al discorso di Zelensky al Congresso; di certo non un dettaglio. Nel frattempo sembra perdere progressivamente di efficacia la strategia russa di pressione, sull'Europa, tramite l'”armaenergetica. Annunciata l'intenzione di dirottare verso altre aree del Mondo le forniture di gas; ma complice il price cap il prezzo di questa materia prima – nel Vecchio Continente – si sta contraendo in modo significativo. E alla Borsa di Amsterdam scende sotto i livelli pre-invasione.





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