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CGG: focus sulla Giustizia, alla ripresa dei lavori. Dibattito a tratti aspro

20 giu 2022
Matteo Rossi
Matteo Rossi

Ripresi nel pomeriggio i lavori della sessione consiliare di giugno, con il dibattito sulla relazione del Dirigente del Tribunale sullo stato della giustizia. Nel documento – dato per letto, ad inizio seduta – è analizzato l'andamento della giurisdizione nel periodo fra il novembre 2020 e il dicembre 2021; da Giovanni Canzio un giudizio “largamente positivo”. Ad avvio di seduta l'intervento del Presidente della Commissione Giustizia Matteo Rossi, che ha illustrato la relazione dell'organismo in merito al documento sullo stato della giustizia. Valutazioni e considerazioni approvate a maggioranza, è stato specificato. Espressa soddisfazione per il quadro generale dell'andamento della giurisdizione; anche per le ripristinate condizioni di condivisione e consapevole partecipazione dei soggetti del sistema giudiziario, e la ricostruzione della rete di relazioni, anche personali.
Apprezzati l'implementazione dell'organico dei magistrati ed i provvedimenti organizzativi. Registrato favorevolmente, inoltre, il giudizio positivo del Dirigente del Tribunale riguardo al recente processo di riforma del settore Giustizia. Quanto all'attività giudiziaria è visto con favore il miglioramento della produttività in ambito civile ed amministrativo. Apprezzate anche le performance registrate nel settore penale, e nello specifico per la fase istruttoria. Rammarico tuttavia per l'”elevato numero di procedimenti” archiviati per prescrizione. Sollecitata dunque l'adozione di tutti gli strumenti, anche legislativi, per evitare il ripetersi in futuro di situazioni analoghe.
Condiviso inoltre l'appello di Canzio, ai magistrati, a prestare la massima attenzione al principio della ragionevole durata dei processi; affinché si eviti il riformarsi di arretrati ingiustificati e progressivi. La Commissione ha rimarcato infatti come tutto ciò si ripercuota anche sul tessuto economico del Paese; comportando un deficit di attrattività. Condiviso poi l'auspicio del Dirigente del Tribunale affinché – nella prospettiva di una più ampia riforma del processo penale – la Procura Fiscale venga ridefinita in un vero e proprio organo dell'Accusa. Sollecitati inoltre, all'Aula, interventi per risolvere il problema della carenza di personale amministrativo in Tribunale, ed il deficit di informatizzazione. Al Congresso si è inoltre chiesto di approfondire la questione della sede del Tribunale; nella relazione di Canzio si auspica infatti un vero e proprio Palazzo di Giustizia, con caratteristiche e spazi adeguati. Ha poi preso la parola il Segretario di Stato Massimo Andrea Ugolini. Credo sia importante – ha rimarcato - ricostruire il percorso della giustizia in questi 2 anni. Penso che il tema principale di cui dobbiamo essere orgogliosi siano le riforme. Ugolini ha allora ricordato come tali interventi normativi siano passati al vaglio degli organismi internazionali, sottolineando il giudizio favorevole del GRECO. Ringraziati i gruppi di lavoro che hanno reso possibile questo processo di riforma, le forze politiche di Maggioranza e anche il consigliere Rossano Fabbri. Ma il pensiero del Segretario di Stato è andato soprattutto a Giovanni Canzio, definito un “fuoriclasse assoluto” in tema di Giustizia; domani – ha annunciato - scriverò al Magistero di Sant'Agata affinché gli sia riconosciuta l'onorificenza. Gli unici assenti, in questo percorso, sono state le forze di opposizione – ha continuato Ugolini -; mi dispiace, perché a beneficiare di questi risultati è il Paese. Quanto alla relazione di Canzio ha sottolineato come il risultato più importante sia l'opera di ricucitura dei rapporti, nell'interesse della Giustizia.

Francesca Civerchia, PDCS, ha ricordato gli esiti favorevoli del rapporto del GRECO, parlando di un “silenzio assordante” da parte delle Opposizioni e della stampa. La riforma varata in questi mesi – ha osservato - sancisce la separazione netta e chiara dei Poteri dello Stato. Parole dure nei confronti delle Opposizioni: non fate politica a favore dei cittadini, ma per un interesse personale, come se fosse un gioco delle parti. Vladimiro Selva, Libera, ha approfondito la questione del report del GRECO. Abbiamo avuto questo riconoscimento riguardo ad alcuni obiettivi raggiunti – ha detto -, e questo è positivo. Ma questa maggioranza non può pensare di “lavarsi la coscienza” dopo quanto avvenuto nei primi mesi di legislatura. Cosa ha fatto la politica 2 anni fa? E' stata fuori dal Tribunale? Ripercorsi alcuni dei passaggi più contestati, dalle forze di Minoranza. Selva ha parlato di “epurazione” fatta dalla politica in Tribunale, di “azioni brutali”. Un fatto positivo – ha precisato - che non ci sia più la politica nel governo della Giustizia; ma le modalità e le tempistiche con le quali si è arrivati a ciò non le condividiamo. Sulla Giustizia restano comunque “parecchi problemi”; ricordato allora l'esito della vicenda processuale “Conto Mazzini”. Non è vero che in tribunale è “scoppiata la pace”. Abbiamo cercato di portare dei contributi, anche in merito alla trasparenza del Consiglio Giudiziario Plenario. 
Nicola Renzi, RF, ha parlato di “forte politicizzazione” del tema Giustizia, e di un “nuovo dogma: l'infallibilità del nuovo Dirigente”. Pur essendo “indiscutibile”, ha precisato, il suo curriculum. E poi un'analisi per temi. Giusto, ad avviso di Renzi, intervenire sugli organici del personale amministrativo. Perplessità invece sulla questione della sede del Tribunale. Quanto al potenziamento degli organici dei magistrati non sono mancate riserve sulle modalità di selezione dei nuovi Commissari della Legge. Ha poi parlato di un caso eclatante riguardo le nuove nomine: un commissario della legge retrocesso ad uditore per “decisione politica”. Oltre a 2 giudici d'appello defenestrati e declassati con le stesse modalità. “Chissà se questo il GRECO lo sa?”. E poi la riforma dell'Ordinamento Giudiziario; ribadito il giudizio negativo in merito alla presenza, all'interno del Consiglio Giudiziario, dell'Avvocatura. Perché in una piccola realtà tutto ciò può provocare “pericolosi cortocircuiti”. Sulla riforma delle procedura penale ha definito “inammissibili” le tempistiche. “La vostra Maggioranza” ha sentito l'esigenza pressante di inserire un terzo grado di giudizio quando il Conto Mazzini era a un passo dalla sentenza. Oggi – ha osservato - siamo davanti alla prospettiva di una possibile cancellazione delle confische. Sempre più allarmante, ha continuato, il dato delle prescrizioni; sarebbe doveroso comprendere come ciò sia accaduto. Renzi si chiede se ciò sia dovuto ad una errata ripartizione dei carichi di lavoro o all'inerzia di qualche magistrato. E poi il cosiddetto “caso Serenissima”: il consigliere di RF ha infatti affermato come l'apertura delle indagini – stando a quanto scritto su un quotidiano - risulterebbe disposta dal dirigente del Tribunale. Da qui la richiesta di rendere pubblico il fascicolo.

A seguire Rossano Fabbri, Gruppo Misto, che ha rinfacciato a Renzi di non avere “fatto nulla” quando ricopriva la carica di Segretario alla Giustizia. Ha poi sottolineato la caratura professionale di Canzio, approfondendo i punti salienti della relazione. Impensabile, a suo avviso, che la politica sia in grado di influenzare magistrati di altissimo livello. Strumentalizzazioni - secondo Fabbri – anche sul “caso Serenissima”. Nel recente passato – ha poi ricordato - la gente finiva in carcere, ma questi procedimenti non hanno portato a condanne. Il quarto ciclo di valutazione del GRECO porta un giudizio di 10 raccomandazioni accolte pienamente su 14. “Un grande risultato” ottenuto dal Paese, ha sottolineato. Sull'argomento c'è ancora molta tensione, ha constatato Mirko Dolcini, DML; questo sistema di fare politica “comincia a stancare”. Dovremmo ripartire dal rapporto del GRECO; ma in tanti “continuano a guardare indietro”. “Auspico uno stop ad altre tensioni e ad una guerra in tribunale”. Quanto alla relazione di Canzio, ed al segnalato deficit di informatizzazione, ha invitato a prestare attenzione. Così come alla carenza del personale delle cancellerie. “Rincuora il miglioramento della produttività dei magistrati”; ma Dolcini invita a continuare a lavorare per contrarre la tempistica media dei procedimenti. “E' stata raggiunta la normalità”; ma non possiamo accontentarci. Ad avviso di William Casali, PDCS, una giustizia che funzioni è fondamentale per creare un clima di serenità nel Paese. Positiva la prospettiva che emerge dalla relazione di Canzio; così come le risultanze dell'analisi del GRECO. Secondo Michele Muratori, Libera, alla stragrande parte della cittadinanza interessa poco di questo dibattito. Quanto al Rapporto del GRECO ha osservato come l'Opposizione non fosse stata interpellata; in altri tempi si sarebbe parlato di “colpo di stato”. E poi la situazione in Tribunale; è vero che è arrivata la pace, ma dopo l'”epurazione” di chi era avverso ad una determinata linea. Muratori ha poi parlato di “clima intimidatorio” sul “caso Serenissima”. Il rapporto del GRECO ci promuove a pieni voti, ha dichiarato Emanuele Santi, RETE; puntando il dito contro chi, “ancora oggi”, continua a fare polemica ed opporsi al nuovo corso in Tribunale. Gaetano Troina, DML, ha approfondito alcuni aspetti specifici della relazione. Come la carenza del personale delle cancellerie e di ufficiali giudiziari. Problema da risolvere al più presto. E poi le difficoltà nella raccolta dei dati: necessari interventi urgenti per l'informatizzazione; sottolineata allora l'opportunità rappresentata dal rapporto con Amazon. Problematico, invece, a suo avviso, lo spostamento della sede degli uffici giudiziari in centro storico. Potrebbe forse essere utile – ha detto - trasferire gli uffici che non hanno strettamente a che fare con l'amministrazione della Giustizia in altra sede. Interessanti, inoltre – secondo Troina -, alcuni spunti del GRECO. Specie riguardo le problematiche da risolvere, come quella del “lobbismo”. Sono passati due Governi, due elezioni, ma la Giustizia rimane terreno di scontro, ha osservato Alessandro Mancini, NPR; a suo avviso la nomina di Canzio è stata un “meraviglioso” punto di svolta. Ha poi parlato, richiamando i dati della relazione, di “aumento esponenziale” della produttività dei Magistrati. Grande soddisfazione, inoltre, per le risultanze del rapporto del GRECO; che ha definito “ammirevole” l'azione riformatrice messa in campo dalla Repubblica. Spiace aver dovuto registrare il silenzio delle opposizioni su questo tema.
 E' stata poi la volta del Segretario di Stato Belluzzi, che ha espresso preoccupazione, “perché da quello che ho sentito fino adesso non è cambiato nulla”. Una critica, dunque, alle posizioni espresse da membri delle Opposizioni. A nulla valgono allora le dichiarazioni del GRECO, ha tuonato. Ricordati i benefici effetti, per l'intero Paese, di una buona gestione della Giustizia. Alessandro Bevitori, Libera, ha ricordato come i membri di Opposizione della Commissione avessero criticato non tanto i risultati, quanto il metodo seguito per ottenerli. La nostra buona fede è stata confermata in occasione della votazione di Canzio; una volta che avremo una “giustizia giusta” sarò felice di festeggiare con voi, ha detto, rivolto alla Maggioranza. Citato infatti il “caso Serenissima”. Sarebbe stato bello se anche le Opposizioni, oggi, si fossero limitate a prendere atto di un risultato positivo per il Paese e confermato dagli organismi internazionali: così Giovanni Zonzini, RETE. Quanto al “caso Serenissima” ha rimarcato come la segnalazione del Segretario Ciavatta – letta in Consiglio - fosse relativa ad eventuali irregolarità di carattere amministrativo; e non riguardasse i cittadini che avevano inviato scritti al quotidiano. La separazione dei Poteri, ad avviso di Zonzini ha reso inoltre la politica più indipendente dalle correnti interne al Tribunale. Infine un invito alla pacificazione, su questo dossier. Sono stati commessi gravi errori negli ultimi anni – ha osservato - nella gestione dei rapporti tra politica e magistratura. Abbiamo ancora tanto da fare; possiamo dare ulteriori alla giustizia affinché possa operare in modo ancor più efficiente, ha detto Daniela Giannoni. Posto l'accento sul rapporto del GRECO; ricordando tuttavia come l'Opposizione non avesse votato la riforma. Un risultato prestigioso, il responso del GRECO, ha sottolineato Aida Maria Adele Selva, PDCS. Sono fiera di aver contribuito a questo obiettivo. Iro Belluzzi, Indipendente di Libera, ha condiviso l'intervento di Zonzini relativamente alla ripresa del dialogo. Ringrazio per il lavoro svolto il Dirigente Canzio, che ci ha portato alla valutazione del GRECO.





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