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Chiusa, a Strasburgo, la Campagna paneuropea contro la violenza alle donne

10 giu 2008
Consiglio d'Europa
Consiglio d'Europa
I Segretari di Stato di Stato per gli Affari Esteri, Fiorenzo Stolfi e per la Sanità, Mauro Chiaruzzi hanno preso parte martedì mattina a Strasburgo alla Conferenza di chiusura della Campagna del Consiglio d’Europa per combattere la violenza nei confronti delle donne, ivi compresa la violenza domestica. I lavori sono stati aperti dall’intervento del Segretario Generale del Consiglio d’Europa, Terry Davis, che ha sottolineato l’importanza degli obiettivi alla base di questa Campagna paneuropea, volti a muovere cambiamenti concreti all’interno delle società. Davis ha espresso anche un certo rammarico nel constatare che non tutti i Paesi del Consiglio d’Europa, pur aderendo alla Campagna, non hanno operato mutamenti significativi in ambito legislativo e sociale.
Il Segretario di Stato Stolfi, invitato ad intervenire alla discussione sul tema “Azione governativa nazionale per prevenire e combattere il fenomeno” è stato presentato dal presidente della Conferenza con parole di elogio e di apprezzamento per il ruolo svolto da San Marino nell’ambito della difesa dei diritti fondamentali.
Stolfi ha esordito ricordando il lancio della Campagna avvenuto nel novembre 2006 a Madrid, poco dopo l’avvio della Presidenza sammarinese del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa. Ha poi ripercorso le tappe fondamentali della Campagna, coordinata da Patrizia Busignani ed i risultati ottenuti a San Marino, fra i quali l’istituzione del telefono rosa, la riqualificazione del personale addetto ai lavori e l’arrivo in parlamento della legge sulla prevenzione e repressione della violenza contro le donne.
A conclusione del suo intervento il Segretario di Stato Stolfi si è detto d’accordo con la proposta di creare una Convenzione europea per i diritti delle donne, così come proposto dalla task force del Consiglio d’Europa ed ha ribadito come questa Campagna abbia permesso “l’acquisizione di una maggiore consapevolezza e di un più profondo radicamento, nelle coscienze collettive dei nostri popoli, della convinzione che la lotta alla violenza contro le donne sia e continui ad essere un priorità per tutti”.