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Festa dei Popolari: afflusso di pubblico al dibattito politico

14 lug 2006
Festa dei Popolari: afflusso di pubblico al dibattito politico
Prove di nuova maggioranza, al dibattito politico organizzato dai Popolari. Da una parte gli esponenti di Psd, Ap e Sinistra Unita, dall'altra Gabriele Gatti, per la Dc, e in mezzo i rappresentanti di Nuovo Partito Socialista, Noi Sammarinesi e Popolari, che hanno ribadito l'intenzione di una linea comune di giudizio, dopo l'ufficializzazione del programma di governo. Sia pure con accenti diversi, tutti hanno sottolineato la necessità di una nuova legge elettorale. Anche Gatti del Pdcs: 'Se ci fossimo presentati con coalizioni chiare - ha dichiarato - il voto sarebbe stato più consapevole. Ora - ha aggiunto -la Dc deve lavorare a un progetto riformista e moderato per costruire l'alternativa a questa maggioranza'. Largo assenso anche sulla necessità di stabilire un migliore clima, nel rapporto con l'Italia, a cui ha fatto per primo riferimento Rattini del Nuovo partito Socialista. 'Deve essere ratificato l'accordo contro le doppie imposizioni - ha aggiunto Fiorenzo Stolfi del PSD - e bisogna rimettere mano al testo dell'accordo di cooperazione'. Masi ha indicato, tra le priorità, la riforma fiscale e ha rimarcato la necessità di una netta discontinuità del prossimo esecutivo rispetto a quello che l'ha preceduto. Per Marco Arzilli di 'Noi Sammarinesi', la frammentazione in realtà è servita a qualcosa, visto che non è stato riproposto il governo straordinario: 'La politica - ha poi aggiunto - deve passare dalle parole ai fatti'. Per Francesca Michelotti è giusto che in questa fase vengano fuori le contraddizioni tra i partiti della futura maggioranza, così una volta costituita non ci saranno sorprese. 'Abbiamo un'eccezionale opportunità - ha detto - per fare un cambio di sistema. Concetto espresso anche da Felici, disposto a sacrificare - per ora - anche le sue aspirazioni personali, pur di rafforzare il progetto di cambiamento. Angela Venturini ha chiuso il dibattito, toccando la questione giochi e casinò. Parole dure contro la Giochi San Marino. Sulla casa da gioco ha invece sostenuto la necessità di riottenere il diritto ad averla, trattando con l'Italia: 'Poi - ha detto- dovranno essere i cittadini con un referendum ad avere l'ultima parola'.