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Mdsi e Rete guardano al decreto Legge sulla proprietà del Cis

Domani CCR allargato all'opposizione. Rete teme il blitz del Governo con misure contro Asset banca. Mdsi: "Partecipiamo per senso di responsabilità".

7 mag 2019
Sede Rete e MDSI
Sede Rete e MDSI

Domani il Comitato Credito e Risparmio allargato all'opposizione parlerà di Banca Cis. Movimento Democratico parteciperà - scrive - per senso di responsabilità, in quanto non considera i membri del governo come possibili interlocutori. Rileva inoltre come ad oggi non sia stato depositato il decreto legge sul Cis in tempi utili per la discussione in Consiglio e pertanto non ci sia stata alcuna possibilità di confronto sul provvedimento. Ritiene essenziale che venga scritto nero su bianco che proprietà e amministratori debbano ripianare le perdite della banca con capitali propri, pena l’estromissione.

Sulla questione interviene anche Rete ricordando che nel CCR di domani Banca Centrale proporrà un testo di Legge – fortemente voluto da DIM – con cui stabilire che se la proprietà non provvederà a mettere soldi nella banca venga estromessa e rilevata. DIM pretenderà che i termini per recuperare soldi dalle proprietà dei soci partano dal momento dell’Amministrazione Straordinaria, che ogni eventuale finanziamento pubblico debba passare in Consiglio con maggioranza differenziata in base all’importo da erogare e che si abbia un occhio di riguardo per dipendenti, fondi pensione e correntisti sammarinesi. “Non vorremmo che il governo con il solito blitz – conclude Rete- volesse inquinare questo provvedimento inserendo, al suo interno, anche le misure che intendono prendere contro Asset Banca".