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Abiti dalla seta di banana

Il designer tedesco-ivoriano Paul Kadjo ha infatti deciso di affrontare questo problema introducendo questa soluzione innovativa

28 gen 2025
Foto di Juan Salamanca per Pexel
Foto di Juan Salamanca per Pexel

L’industria della moda è tra le principali responsabili dell’inquinamento globale, generando oltre 100 miliardi di capi all’anno, un’enorme quantità di rifiuti e un impatto ambientale insostenibile.

Ma non tutti hanno questo approccio. Il designer tedesco-ivoriano Paul Kadjo ha infatti deciso di affrontare questo problema introducendo una soluzione innovativa: l’uso della seta di banana, un materiale sostenibile ricavato dagli scarti delle coltivazioni di banane.

Questa fibra, non solo ecologica, ma anche socialmente responsabile, rappresenta un’alternativa concreta per un’industria della moda più consapevole. La seta di banana viene estratta dagli pseudo-gambi dei banani, coltivazione diffusa in molte parti del mondo.

Questi gambi, che vengono tradizionalmente scartati dopo il raccolto, possono essere trasformati in fibre tessili senza alcun spreco. Con una vita utile di circa un anno e mezzo, un ettaro di banani può produrre fino a 400 chilogrammi di fibra, sufficienti a soddisfare una significativa porzione del fabbisogno tessile globale.

Questo processo riduce le emissioni di CO₂ e offre un utilizzo intelligente di risorse che altrimenti andrebbero sprecate.





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